Dacia lancia l’auto più piccola della sua storia: prezzo basso per conquistare un nuovo pubblico

La nuova Dacia sarà piccolissima e sarà un modello mai visto prima d’ora, il colosso romeno punta un nuovo segmento

Il successo di Dacia è nato con i SUV, grazie alla Dacia Duster che in pochissimo tempo è diventata una delle più vendute in Europa grazie al suo prezzo nettamente più basso rispetto alla concorrenza, conquistando milioni di automobilisti in tutta Europa. Ora però il marchio del gruppo Renault sembra pronto ad aprire un nuovo capitolo.

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Dacia lancia l’auto più piccola della sua storia: prezzo basso per conquistare un nuovo pubblico (Motorizzazionetorino)

La chiusura degli ordini della Dacia Spring in Italia ha segnato la fine di una prima fase, e ora Dacia sta lavorando a una vettura destinata a diventare la più piccola mai realizzata dal marchio, un modello che punta a portare la mobilità elettrica ancora più vicino al grande pubblico.

Come sarà la nuova Dacia

Il progetto nasce sulla base della nuova Renault Twingo E-Tech 2026, con cui condividerà gran parte della tecnologia e dell’architettura. Una scelta che permette di ridurre tempi e costi di sviluppo, ma che non impedirà a Dacia di mantenere una propria identità ben definita. Le proporzioni saranno compatte, perfette per la città, ma con un’impostazione che dovrebbe avvicinarsi più a quella di un piccolo SUV urbano che a una classica utilitaria.

Le prime indicazioni parlano infatti di una silhouette familiare, con tetto leggermente curvo, passaruota pronunciati e un’impostazione più alta da terra. Elementi che negli ultimi anni sono diventati sempre più richiesti, anche nei segmenti più piccoli. Il frontale, invece, dovrebbe seguire il linguaggio stilistico già visto su altri modelli del marchio, con una firma luminosa semplice e riconoscibile, lontana dalle soluzioni più “giocose” della Twingo.

L’obiettivo resta quello di offrire un’auto essenziale ma funzionale. La batteria dovrebbe avere una capacità intorno ai 27,5 kWh, sufficiente per garantire un’autonomia di circa 260 chilometri. L’abitacolo dovrebbe essere più sobrio, con meno fronzoli rispetto alla cugina francese, ma comunque dotato delle funzioni principali per la connettività e l’infotainment. Dacia continuerà a puntare su ciò che serve davvero, per restare fedele al suo marchio e contenere i prezzi.

Le indiscrezioni parlano di una cifra inferiore ai 18.000 euro, che renderebbe questa nuova citycar elettrica una delle proposte più accessibili sul mercato europeo. Un posizionamento coerente con la strategia del marchio, che punta a democratizzare l’accesso alle nuove tecnologie.

Il debutto ufficiale è atteso per l’autunno 2026, probabilmente in occasione del Salone di Parigi 2026, dove verranno svelati tutti i dettagli.