Stellantis rilancia l’icona italiana con il carburante più amato: dominerà il prossimo decennio

Una delle auto italiane più amate di sempre potrebbe tornare protagonista grazie alla nuova configurazione di Stellantis

Il diesel è il carburante di riferimento per chi percorre molti chilometri, in Italia e per una parte consistente degli automobilisti europei, ma con le restrizioni e le nuove normative sulle emissioni, il gasolio è passato da soluzione razionale a tecnologia sotto accusa, fino a essere progressivamente escluso dai segmenti più compatti, dove oggi dominano benzina, mild hybrid ed elettrico. Il diesel però non è mai scomparso davvero dalla domanda, soprattutto tra chi usa l’auto come strumento quotidiano di lavoro o affronta lunghi tragitti extraurbani.

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Stellantis rilancia l’icona italiana con il carburante più amato: dominerà il prossimo decennio (Motorizzazionetorino.it)

Stellantis però è pronto a rimettere il diesel “al centro del villaggio”, rilanciandoli nel segmento dei B-SUV compatti, riportando questa alimentazione su modelli di grande diffusione come Jeep Avenger e Fiat 600.

Il nuovo motore diesel per Fiat 600 e Jeep Avenger

Un cambio di passo netto rispetto alla narrazione green propinata dall’Europa negli ultimi anni, che da un lato risponde alle esigenze di una clientela che continua a privilegiare autonomia elevata e costi chilometrici contenuti, dall’altro costringe Stellantis a confrontarsi con un contesto normativo europeo sempre più stringente. La base tecnica di questa operazione sarebbe il noto Multijet da 1.6 litri, un motore che all’interno del gruppo ha già dimostrato affidabilità ed efficienza, con una potenza intorno ai 130 cavalli.

Stellantis starebbe valutando una versione aggiornata del 1.6 Multijet, potenzialmente abbinata a un cambio automatico e a sistemi mild hybrid di ultima generazione. L’obiettivo è ridurre consumi ed emissioni, rendendo il diesel compatibile con i requisiti più recenti in materia di NOx e CO2 e, soprattutto, con le future omologazioni europee.

La strategia è quella di ampliare la gamma di motorizzazioni per non perdere una fetta di mercato che, nonostante la pressione politica e mediatica, resta fedele al gasolio. Nei mercati europei il diesel continua a offrire vantaggi concreti per chi percorre molti chilometri l’anno, soprattutto fuori dai centri urbani.

La Jeep Avenger potrebbe così affiancare alle versioni benzina, mild hybrid e 4×4 elettrica una variante diesel pensata per i grandi viaggiatori, mentre la Fiat 600 completerebbe la propria offerta accanto alle attuali ibride leggere ed elettriche, in attesa dell’arrivo della versione termica pura.

Aggiornare un motore diesel per renderlo competitivo oggi richiede interventi importanti, sia sul fronte della combustione sia su quello dei sistemi di post trattamento. Gli addetti ai lavori ipotizzano due strade, una progettazione quasi ex novo di un Multijet di nuova generazione oppure un profondo retrofit tecnologico, con filtri, catalizzatori evoluti e integrazione elettrica leggera per abbattere le emissioni nelle condizioni di guida reale.

Il rischio per Stellantis è quello di esporsi a critiche da parte di associazioni ecologiste e di una parte dell’opinione pubblica, proprio mentre il gruppo continua a investire massicciamente nell’elettrificazione.

Jeep Avenger e Fiat 600 dovrebbero essere i modelli simbolo di questa svolta, ma tra le ipotesi circolano anche altri modelli come Alfa Romeo Junior e Fiat Grande Panda, che potrebbero beneficiare di nuove varianti diesel grazie alle economie di scala.

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