Il 2025 del Gruppo Stellantis si è rivelato pessimo sul piano dei numeri di vendita. L’idea di vertici sarebbe quella di un rilancio in grande stile.
Nel 2025, il Gruppo Stellantis è stato il secondo costruttore europeo con oltre 2,4 milioni di veicoli immatricolati e una quota di mercato del 16%. Numeri in linea con le aspettative? Assolutamente no, perchè la produzione italiana è scesa sotto le 380.000 unità, con oneri straordinari per circa 22 miliardi di euro legati al cambio di strategia sull’elettrico.

Le ultime novità alla spina non hanno entusiasmato. Nel secondo semestre 2025, si è registrata una perdita netta tra 19 e 21 miliardi, con ricavi tra 78 e 80 miliardi. In Italia, la produzione ha registrato un crollo superiore al 20%, toccando i minimi dal 1955. Come si può ovviare a una situazione di crisi? La volontà sarebbe quella di guardare al passato.
Il colosso nato dalla fusione tra FCA e Groupe PSA controlla 14 marchi automobilistici principali nel 2026. Il portafoglio comprende brand iconici italiani, francesi e americani: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram e Vauxhall.
Stellantis, un patrimonio da cui attingere
Con tantissimi marchi leggendari Stellantis potrebbe puntare a un allargamento delle gamme, strizzando l’occhio ai puristi. Il successo commerciale della FIAT 500 è un chiaro esempio di come gli italiani sognino vetture in linea con la tradizione. Il boom della Renault 5 E-Tech nel mercato francese ha fatto capire che la strada è tracciata e deve essere solo perseguita da Citroën, DS e Peugeot.

Su quali marchi puntare? Il progettista francese Gilles Vidal aveva annunciato un nuovo impegno in Stellantis in direzione della valorizzazione dei marchi. Vi potrebbe essere un ritorno della leggendaria 2CV a marchio Citroën. L’unveiling del concept Polygon ha riacceso una lampadina su una reinterpretazione della 205.
Il concept Peugeot e-Legend, svelata al Salone di Parigi del 2018, rappresenta un piacevole omaggio alla 504 Coupé del Costruttore del Leone. Nel 2024 DS aveva presentato la SM Tribute, un concept che riprendeva nello stile quello della Citroën SM degli anni ’70. La storia francese e italiana è ricca di modelli che hanno lasciato un segno indelebile. Ha molto più senso puntare su rifacimento in chiave moderna di modelli leggendari che su EV all’avanguardia senz’anima.





