La Nissan viene da anni di grave crisi, ma il colosso giapponese ha tutte le carte in regola per ripresentarsi ai livelli che ha dimostrato di poter valere. La rinascita passa per le nuove batterie.
La crisi che ha colpito il mercato dell’auto nel corso degli ultimi anni ha prodotto vittime illustri, tra le quali anche i più grandi colossi del settore. Uno dei più chiari esempi è fornito dalla Nissan, che ha affrontato perdite finanziarie miliardarie, che hanno costretto i vertici ad avviare un piano di ristrutturazione. Con Re:Nissan, la casa del Sol Levante ha in programma il taglio di un numero di personale compreso tra le 10 e le 20 mila figure, oltre che la chiusura di impianti e la vendita di asset.

In buona sostanza, la Nissan dovrà ripartire quasi da un foglio bianco, ma il marchio giapponese ha tutte la carte in regola per tornare ai fasti di un tempo. Il calo di vendite si è concentrato soprattutto in Cina e negli USA, ma con le tecnologie giuste sarà possibile invertire il trend. I tecnici stanno puntando tutto sulle batterie allo stato solido, una speranza per tutto il settore elettrico, visti gli importanti livelli di autonomia che sono in grado di assicurare.
Nissan, batterie allo stato solido e 1.000 km di autonomia
Le auto elettriche potrebbero diventare ben più popolari rispetto ad oggi mediante una tecnologia che è ancora in fase di sviluppo. La Nissan promette autonomie di circa 1.000 km grazie allo stato solido, che potrebbe permettere alle BEV di sfidare, una volta per tutte, il predominio dei motori termici. I vertici della casa giapponese credono che le batterie allo stato solido possano equipaggiare i veicoli elettrici del marchio già a partire dal 2028, un tempo di attesa non esagerato.

Le batterie allo stato solido, che anche la Toyota e molti brand cinesi stanno sviluppando, potrebbero portare numerosi vantaggi, confermati anche dalla Nissan. Ad esempio, il peso e l’ingombro non aumenterebbe, pur assicurando maggiori autonomie, ed i prezzi di sviluppo verrebbero tagliati rispetto agli ioni di litio. La ricarica sarà più rapida, visto che i trasferimenti di energia saranno più rapidi e sicuri, data l’assenza di elettroliti liquidi. Il prezzo delle BEV sarà ridotto, con l’obiettivo di far diminuire a 75 dollari al kWh il costo dell’energia.





