Siamo ancora in una fase di test, ma in pista sta facendo discutere un prototipo estremo dell’Aston Martin con soluzioni all’avanguardia.
Bisogna riconoscere che il fumetto di Batman ha avuto un impatto su molte menti votate all’ingegneria meccanica. Il tecnico britannico, Adrian Newey, ha partorito una delle vetture dal nome mitologico Valkyrie Pro, vicine al concetto di monoposto F1, firmata Aston Martin.

Nera come la notte così appare nei test, dall’aspetto tenebroso e dalla linea sportiva: i flussi d’aria vengono convogliati in due ampi condotti sul fondo della hypercar e fatti defluire dalle fiancate e dall’ampio estrattore posteriore, per migliorare l’aspetto aereodinamico. Un vero mostro che ricorda in tanti aspetti una vettura della massima categoria del Motorsport, ma con un sound decisamente migliore.
La monoposto con sotto un motore V12 aspirato da 6,5 litri costruito dalla Cosworth, eroga 1000 CV, associato a un motore elettrico della Rimac che spinge la potenza complessiva a 1.160 CV. Il sistema ibrido consente uno scatto da 0 a 320 km/h in soli 10 secondi. Un auto difficile ad immaginarsela se non su una pista o in un film.
Innovazione e tecnologia ai massimi livelli
Questo prototipo della Valkyrie vanta un cambio a 7 rapporti, gli scarichi sono posti vicino al propulsore ibrido, i pneumatici sono dei Michelin Sport Cup 2 ad alte prestazioni, nello specifico con misura 265/35-ZR20 all’anteriore e 325/30-ZR21 per il posteriore.
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I cerchi sono in lega per migliorare il peso sulla bilancia. La versione Pro come dicevamo è quella da pista, prodotta in 25 unità, questo raffinato modello da gara, guidabile solo da mani molto esperte, può raggiungere una velocità di 400 km/h. Le linee sono estreme, l’alettone posteriore maggiorato e tutti gli elementi aerodinamici sono pensati per andare molto forte ad ogni uscita di curva, dai test ne esce fuori un veicolo straordinario, divertente ed agile, vanta sospensioni in stile F1 caratterizzate da bracci oscillanti a vista e ammortizzatori interni.
Una volta a bordo, la comodità non è il suo forte, il piacevole rombo di un poderoso V12 è perfettamente in armonia con la linea e la pinna stile squalo sullo spoiler posteriore. Tanta fantasia è messa in pista per pochi fortunati che alla guida sentiranno il richiamo dal batsegnale





