Il manager italo canadese che aveva evitato il tracollo definitivo dei marchi italiani con la creazione di FCA aveva intuito che gli investimenti elettrici sarebbero stati un serissimo problema.
Vi sono stati pochi manager al mondo nel settore dell’automotive più illuminati di Sergio Marchionne. Quest’ultimo è stato un precursore, riuscendo a salvare una nave che stava per affondare e far respirare i conti in rosso di brand sull’orlo del baratro. John Elkann non ha imparato le lezioni dai suoi predecessori.

Ha avuto come esempi suo nonno, Montezemolo e Marchionne e non sono stati utili per forgiare un manager illuminato. Il nativo di NY non è un campione della comunicazione e sta prendendo delle decisioni fallimentari per l’industria italiana. Davanti alla crisi degli ultimi anni ha scelto la via più facile: la vendita. Il Presidente di Stellantis ha cominciato da aziende storiche o editoriali, ma in futuro una Maserati, una Lancia o la stessa Abarth o FIAT potrebbero fare la fine di Iveco o del Gruppo Gedi.
Il nipote dell’Avvocato ha dato fiducia alla persona sbagliata, affidando le redini del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA a Carlos Tavares. Il portoghese ha puntato tutto sull’elettrico, non tenendo conto delle reali esigenze degli europei. Tantissimi progetti si sono rivelati fallimentari, come la nuova Lancia Ypsilon, o al di sotto delle aspettative, come la FIAT Grande Panda. Due esempi di un nuovo corso che, dal punto di vista dei numeri, è stato critico e continua a esserlo.
La previsione di Marchionne
Il manager deceduto nel 2018 aveva previsto il bluff green e aveva addirittura invitato i clienti a non scegliere di acquistare una 500 alla spina. Tavares ed Elkann hanno seriamente creduto di poter battere i marchi emergenti cinesi o i colossi come Tesla? Nella sostanza i costruttori che hanno continuato a investire nel termico non si sono persi, ma hanno trovato una nuova linfa e chi ha scelto il green ha dovuto compiere una inversione a U.

In Sud America, ex mercato in cui operava il nuovo CEO Antonio Filosa, con i motori termici, compresi i Multijet, hanno continuato a macinare importanti risultati di vendita. Persino le pepate Abarth, come Pulse e Fastback, sono ricercatissime sul mercato brasiliano. Le piattaforme sono quelle dell’epoca FCA, così come alcuni motori. Se Stellantis avesse dato retta ai vecchi insegnamenti di Marchionne dominerebbe il mercato con i motori a combustione interna.





