A febbraio 2026 le vendite domestiche di BYD crollano del 41%, segnando una battuta d’arresto nel mercato interno cinese.
Nel primo bimestre del 2026 BYD, il colosso cinese delle auto elettriche e ibride plug-in, ha registrato un significativo crollo delle vendite in patria. A febbraio le consegne totali si sono fermate a 190.190 veicoli, con una flessione del 41,1% rispetto allo stesso mese del 2025 e un calo di quasi il 10% rispetto a gennaio di quest’anno.

Un dato che ha sorpreso il mercato, soprattutto considerando la crescita costante degli ultimi anni. Parte della responsabilità è legata al Capodanno cinese, che ha ridotto i giorni lavorativi e rallentato le attività commerciali, incidendo negativamente sulle immatricolazioni. Tuttavia, il calo non può essere spiegato solo con la stagionalità.
Il segmento delle ibride plug-in, da sempre punto di forza della gamma BYD, ha registrato una contrazione superiore al 44%, mentre le elettriche pure hanno perso circa il 36%. Numeri che fotografano un raffreddamento della domanda interna dopo un periodo di espansione molto rapida.
Il mercato cinese delle auto elettrificate sta attraversando una fase di trasformazione: la concorrenza è sempre più intensa, i margini si assottigliano e le guerre di prezzo hanno reso il contesto più complesso. Inoltre, la graduale riduzione degli incentivi governativi ha contribuito a frenare l’entusiasmo dei consumatori.
Strategie di espansione e prospettive future
Se il mercato domestico rallenta, lo scenario internazionale racconta una storia diversa. A febbraio le esportazioni di BYD hanno superato le 100.000 unità, segnando un incremento superiore al 50% su base annua. Si tratta del quarto mese consecutivo di crescita sostenuta fuori dai confini cinesi.
La strategia è chiara: compensare il rallentamento interno con una forte spinta all’estero. L’Europa e altri mercati globali rappresentano un’opportunità fondamentale per consolidare la leadership nel settore delle elettriche e delle ibride plug-in. BYD sta puntando su nuovi modelli, tecnologie proprietarie e sull’evoluzione della batteria Blade per rafforzare la propria competitività.
Il 2026 potrebbe quindi segnare un momento di svolta. Dopo anni di dominio nel mercato domestico, il gruppo cinese sembra orientato verso una crescita più equilibrata, meno dipendente dalla domanda interna e più sostenuta dall’espansione globale.
Il rallentamento in patria non rappresenta necessariamente un segnale di crisi strutturale, ma piuttosto una fase di assestamento in un settore che sta maturando rapidamente. La capacità di adattarsi a un contesto più competitivo sarà determinante per mantenere la posizione di vertice nel panorama mondiale dell’auto elettrificata.





