La nuova tassa introdotta in Italia sarà valida già dal 1 luglio di quest’anno e implicherà un pagamento di 1000 euro all’anno

Le politiche dell’Unione Europea sulla mobilità urbana, negli ultimi anni puntano principalmente a ridurre il traffico privato e incentivare i veicoli considerati meno impattanti dal punto di vista ambientale. In molte grandi città italiane questo approccio si è tradotto in agevolazioni concrete, soprattutto per le auto elettriche, viste come uno strumento utile per accompagnare la transizione ecologica e alleggerire l’inquinamento nei centri storici, ma non è tutto oro ciò che luccica.
ZTL, arriva la nuova tassa da 1000 euro
Le regole pensate per pochi finiscono per incidere sull’equilibrio complessivo del traffico urbano, causando numerosi disagi alla popolazione. Dal 1 luglio 2026, infatti, anche le auto elettriche dovranno pagare per accedere alle zone a traffico limitato di Roma, compreso il centro storico.
La decisione è stata approvata dalla giunta capitolina e segna la fine del regime di accesso gratuito che fino a oggi aveva reso i veicoli elettrici privilegiati rispetto a benzina e diesel. Verrà introdotto quindi un permesso annuale a pagamento, con i conseguenti stravolgimenti per migliaia di automobilisti italiani.

Il costo del permesso, nella maggior parte dei casi, sarà di 1000 euro all’anno. Secondo il Campidoglio si tratta comunque di una tariffa agevolata, pari a circa la metà di quanto versano i proprietari di auto a benzina o gasolio. Per le attività terziarie dotate di posto auto all’interno della ZTL la cifra scende a 781 euro, mentre alcune categorie potranno beneficiare di una riduzione fino a 500 euro annui.
Restano invece esentati dal pagamento i residenti, gli artigiani con laboratorio all’interno delle zone a traffico limitato, i genitori che accompagnano i figli nelle scuole del centro storico, i medici convenzionati, le aziende e gli enti che svolgono servizi di interesse pubblico o di emergenza con mezzi identificabili e i servizi di car sharing.
La motivazione ufficiale del provvedimento è legata ai numeri. Negli ultimi quattro anni le immatricolazioni di veicoli elettrici nella Capitale sono cresciute del 350%, portando il numero di autorizzazioni per l’accesso alle ZTL a quota 75.000.
Oggi le auto elettriche rappresentano già il tipo di veicolo privato che effettua il maggior numero di transiti nel centro storico, subito dopo i mezzi del trasporto pubblico. Una presenza che, secondo l’amministrazione, incide in modo diretto sulla congestione e sulla disponibilità di parcheggi, snaturando la funzione originaria delle zone a traffico limitato.
La scelta non tocca però tutte le agevolazioni legate alla mobilità elettrica. Restano confermate la sosta gratuita sulle strisce blu e le deroghe previste per le domeniche ecologiche. L’intervento è quindi mirato esclusivamente alla gestione degli accessi nelle aree più delicate dal punto di vista della viabilità.
Le reazioni non si sono fatte attendere, soprattutto sul piano politico. Alcune forze di opposizione hanno accusato la giunta guidata da Roberto Gualtieri di aver cambiato le regole in corsa, penalizzando chi aveva scelto l’auto elettrica anche in virtù delle agevolazioni promesse. È già stata annunciata una mozione per chiedere al sindaco di bloccare o rivedere il provvedimento.





