Il settore dei ricambi e dell’assistenza auto registra una frenata inattesa nel 2026: calano i volumi e si riduce il fatturato. Ecco cosa sta succedendo e perché il mercato potrebbe cambiare ancora nei prossimi mesi.
Il mercato dei ricambi auto segna una battuta d’arresto che non si vedeva da anni. Dopo un lungo periodo di crescita costante, il comparto del postvendita registra un calo del fatturato, interrompendo un trend positivo che durava da quattro anni consecutivi.

Una frenata che sorprende gli operatori del settore e che potrebbe avere ripercussioni sull’intera filiera dell’automotive, già alle prese con trasformazioni profonde tra elettrificazione, nuove tecnologie e cambiamenti nelle abitudini degli automobilisti.
Postvendita auto in calo: cosa sta succedendo
I dati più recenti evidenziano una contrazione del giro d’affari nel settore dei ricambi, un segnale che arriva in un momento delicato per l’automotive europeo. Dopo anni caratterizzati da una domanda sostenuta – anche per effetto dell’invecchiamento del parco circolante – il mercato mostra ora un rallentamento.
Tra i fattori che incidono sulla flessione ci sono:
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Una minore propensione alla spesa da parte delle famiglie
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Il rallentamento generale dell’economia
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Una gestione più attenta delle manutenzioni, spesso rinviate
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Una progressiva trasformazione del parco auto, con l’aumento dei modelli elettrificati
Proprio l’elettrificazione rappresenta un elemento chiave: le auto elettriche, infatti, hanno meno componenti soggetti a usura rispetto ai motori termici, con un impatto diretto sulla domanda di ricambi tradizionali.
Un mercato che cambia: quali scenari per il 2026
Il calo del fatturato nel postvendita non è solo un dato congiunturale, ma potrebbe rappresentare l’inizio di una fase nuova. Il settore dei ricambi è storicamente legato all’età media delle vetture in circolazione, che in molti Paesi resta elevata. Tuttavia, le dinamiche stanno cambiando.
Da un lato, l’aumento dei costi di manutenzione spinge molti automobilisti a ridurre gli interventi non strettamente necessari. Dall’altro, la diffusione di auto ibride ed elettriche modifica la struttura della domanda.
Le aziende del comparto dovranno quindi affrontare una doppia sfida:
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Adattarsi alla transizione tecnologica
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Recuperare marginalità in un contesto di volumi più contenuti
Dopo quattro anni di crescita continua, il segnale è chiaro: il mercato del postvendita auto non è più immune dalle trasformazioni che stanno rivoluzionando l’intero settore automobilistico. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se si tratta di una flessione temporanea o dell’inizio di un nuovo ciclo.





