La nuova legge cambia tutto per le bici: ora dovranno farlo anche loro

La nuova legge potrebbe cambiare profondamente il Codice della Strada per le bici, che dovranno attenersi a nuove regole

Negli ultimi anni la bicicletta è tornata a essere una presenza centrale sulle strade italiane. Tra chi la usa per sport, chi per lavoro, chi semplicemente per spostarsi in città evitando traffico e parcheggi, l’utilizzo della bicicletta sta diventando sempre più comune tra gli italiani, specialmente per chi vive in grandi città trafficate.

Nel corso del 2025 però in Italia si sono verificati oltre 16.000 incidenti che hanno coinvolto ciclisti, con un bilancio drammatico di 217 vittime, in netto aumento rispetto alle 184 dell’anno precedente, dati che hanno acceso un campanello d’allarme e spinto le istituzioni a muoversi per cercare soluzioni concrete e rapide.

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La nuova legge cambia tutto per le bici: ora dovranno farlo anche loro (Motorizzazionetorino.it)

L’onorevole Roberto Pella, presidente della Lega ciclismo professionistico e vicepresidente dell’ANCI, l’associazione che rappresenta i comuni italiani, ha presentato una nuova proposta di legge a luglio, che è attualmente all’esame del Parlamento.

La proposta, numerata 2489, ha già raccolto il sostegno di esponenti di diverse forze politiche e il supporto di prefetture, Polizia di Stato e numerose istituzioni locali. L’obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza dei ciclisti introducendo regole più precise e strumenti di prevenzione che oggi mancano o sono applicati in modo disomogeneo.

Nuova proposta di legge per le bici, in cosa consiste

Tra le novità più discusse c’è l’introduzione di un codice identificativo obbligatorio per ogni bicicletta. Una misura pensata non solo per contrastare i furti, ma anche per migliorare la tracciabilità dei mezzi e facilitare eventuali accertamenti in caso di incidenti. Accanto a questo, il testo prevede l’obbligo di una luce posteriore rossa sempre accesa, visibile in qualsiasi condizione, sia di giorno che di notte.

Per le biciclette sportive utilizzate in orari notturni viene introdotto anche l’obbligo di luci anteriori bianche, così da aumentare la visibilità del ciclista nei confronti degli altri utenti della strada.Per la sicurezza personale la proposta introduce l’obbligo del casco per tutti coloro che utilizzano biciclette con pedali a sgancio o scarpe con tacchetti che fissano i piedi al mezzo.

Si tratta di una categoria particolarmente esposta in caso di caduta, soprattutto nelle fasi di partenza e arresto, mentre resta inoltre confermato l’obbligo del casco per tutti i minori di 18 anni, sia quando guidano la bicicletta sia quando vengono trasportati.

Accanto alle regole, la proposta affronta anche il tema delle infrastrutture. Sindaci e presidenti di provincia, attraverso ANCI e UPI, chiedono finanziamenti straordinari per incentivare la realizzazione di corsie ciclabili nelle nuove strade o in quelle oggetto di importanti riqualificazioni. Le corsie dovrebbero avere una larghezza di due metri e mezzo, così da consentire il transito in entrambi i sensi in condizioni di maggiore sicurezza.

Il percorso legislativo è ancora in corso, ma secondo l’onorevole Pella, grazie al supporto del Governo e al lavoro della Commissione Trasporti della Camera, l’approvazione potrebbe arrivare nei primi mesi dell’anno. Se il testo dovesse diventare legge, si tratterebbe di uno dei pacchetti più completi mai pensati in Italia per la tutela dei ciclisti.

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