Vi sono moto che entrano nella storia, anche e soprattutto grazie alle cavalcate dei piloti. Scopriamo gli stupefacenti dati tecnici della Ducati.
Aveva fatto l’eroe nella Sprint Race dell’ultima tappa spagnola, rialzandosi alla velocità di un falco e fiondandosi nei box per il cambio moto, tagliando anche la curva di ingresso in pit lane, vincendo poi la sfida del sabato, ma in gara è scivolato nelle prime battute, dando il via libera alla vittoria di suo fratello Alex, davanti a Marco Bezzecchi, sempre più leader del mondiale, e Fabio Di Giannantonio, primo ducatista in classifica piloti. Il campione in carica, Marc Marquez, sta iniziando ad accusare un pesante distacco dalla vetta, anche perché non riesce a trovare continuità.
Sul piano fisico si nota che non è al 100% dal modo in cui guida, ma anche tecnicamente la Desmosedici GP26 non sembra più la moto in grado di dominare la scena in questa stagione. Negli anni scorsi la Rossa era il punto di riferimento assoluto ed era stata in grado di sbaragliare la concorrenza. Le Desmosedici GP hanno vinto 17 dei 22 GP disputati nel 2025, ma ad impressionare era la striscia aperta di 88 podi iniziata ad Aragon nel 2021.
Quest’anno, già nella prima tappa, è crollato il record con l’exploit di Aprilia. Cosa ha reso per stagioni la Casa di Borgo Panigale il non plus ultra nelle arene delle MotoGP? Il gruppo di tecnici, capitanato da Gigi Dall’Igna, avevano creato una moto straordinaria, capace di vincere a ripetizione titoli dal 2020 al 2025.
La Ducati ha goduto per anni di una superiorità schiacciante, sia sul dritto che nei tratti misti, grazie a una ciclistica strepitosa. La cilindrata delle attuali MotoGP è di 1.000cc, con una potenza di 250 CV. Il punto di forza della Ducati Desmosedici campione del mondo sono il motore 4 tempi, V4 a 90°, raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro.
Le caratteristiche del bolide emiliano sono le seguenti: Peso a secco: 157kg. Trasmissione: Ducati Seamless Transmission, trasmissione finale a catena. Alimentazione: Iniezione elettronica indiretta, 4 corpi farfallati con iniettori sopra e sotto farfalla. Farfalle controllate da doppio sistema Ride By Wire. Carburante: Shell Racing V-Power. Lubrificante: Shell Advance Ultra 4. La potenza della Moto2: ecco quanti cavalli ha al suo interno.
Telaio: Doppio trave in lega di alluminio. Elettronica: Centralina Marelli programmata con Software Unico Dorna. Pneumatici: Michelin, su cerchi anteriore e posteriore Ø17″. Cerchioni: Marchesini in lega di magnesio. Freni: Brembo, doppio disco anteriore in carbonio da 340mm con pinze a quattro pistoncini. Disco posteriore singolo in acciaio con pinza a due pistoncini.