In alcune regioni è in vigore l’esenzione dal pagamento del Bollo Auto totale o parziale. Vi rientrano tutti questi veicoli. Per ottenerla, non c’è bisogno di alcuna richiesta da parte dei proprietari
Il Bollo rappresenta una delle spese più onerose da sostenere per i proprietari di un’automobile. Di importo variabile, va pagato ogni anno con scadenze che differiscono in basa alla data di immatricolazione del veicolo.
Ad occuparsi della riscossione di questa imposta sono le Regioni, gli stessi enti che possono stabilire eventuali agevolazioni sul suo pagamento. Quest’ultime si concretizzano essenzialmente in esenzioni totali o parziali di durata variabile oppure in altri sconti sulla tariffa come avviene ad esempio per gli automobilisti residenti nel Lazio che possono usufruire, dallo scorso 1 Gennaio, di una decurtazione del 10% sull’importo del Bollo se la tassa viene pagata con la domiciliazione bancaria.
Tra le esenzioni regionali in vigore sul Bollo spiccano quelle relative alla motorizzazione delle auto di nuova immatricolazione. Se per quelle elettriche c’è un’esenzione a livello nazionale per i primi cinque anni dall’acquisto, notevoli possono essere i vantaggi anche per chi dispone di un’auto mild hybrid, full hybrid o plug-in hybrid con possibile assenza di pagamenti dai 3 ai 5 anni.
Prima di soffermarci nel dettaglio delle esenzioni sul bollo delle auto ibride, è opportuno premettere che alcune regioni non le prevedono. In particolare, per gli automobilisti residenti in Toscana, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Molise, Calabria, Emilia Romagna e Sardegna non c’è alcuna riduzione degli importi con il passaggio diretto alla tariffa piena subito dopo l’acquisto dell’auto ibrida.
A informarci sulla durata delle agevolazioni in corso è il sito segugio.it. Eccole, nel dettaglio, suddivise per regione:
Abruzzo: esenzione triennale per le vetture con alimentazione ibrida. Al termine, si dovrà corrispondere l’intera tariffa
Basilicata: le auto ibride usufruiscono di un’agevolazione di cinque anni a partire dalla data di prima immatricolazione. Successivamente, si pagherà l’imposta per intero
Campania: esenzione triennale per le ibride poi si pagherà il Bollo al 50% della tariffa prevista
Lazio: sono esentate dal pagamento del bollo per tre anni solo le auto ibride immatricolate entro il 2022. Quelle acquistate in seguito non godono di sconti sulla tariffa se non quello sopracitato del 10% con attivazione della domiciliazione bancaria
Liguria: Cinque anni di esenzione per le auto ibride ma solo per quelle immatricolate entro il 2023.
Lombardia e Piemonte: queste due regioni applicano la stessa agevolazione ovvero una riduzione dell’importo del bollo del 50% per i primi cinque anni ma solo per le auto ibride con potenza massima fino a 100 KW
Marche e Puglia: tutte le auto ibride non pagano il bollo per i primi cinque anni successivi all’immatricolazione
Sicilia: l’esenzione totale per le ibride riguarda i primi tre anni dall’immatricolazione. Per il triennio 2026-2028, la Regione Sicilia ha approvato una riduzione del 25% sul bollo per tutte le imprese che abbiano più di 10 vetture nel proprio parco auto. I veicoli non devono avere una potenza superiore a 110 Kw.
Valle d’Aosta: l’esenzione quinquennale per le ibride vale solo per quelle immatricolate dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2022. Per le altre, nessuno sconto previsto.
Veneto: esenzione triennale per i modelli ibridi. In seguito si passa a tariffa piena
Per ottenere queste agevolazioni non è prevista alcuna richiesta specifica da parte dei proprietari. Potete verificare lo status del vostro veicolo sul sito ACI nell’area apposita dedicata al Bollo. Per accedervi è necessario il possesso dello SPID o delle credenziali CIE (Carta Identità Elettronica).