Il nuovo motore che salva la benzina è arrivato, 100% sostenibile e inquina meno dei motori elettrici
L’elettrico viene spesso considerato l’unica strada possibile per ridurre le emissioni e rendere la mobilità più sostenibile, una visione che ha spinto molti costruttori a investire massicciamente nelle batterie e nelle piattaforme a zero emissioni, lasciando in secondo piano lo sviluppo dei motori tradizionali.
La realtà del mercato però racconta una storia diversa. In Europa, la stragrande maggioranza delle auto in circolazione è ancora alimentata da benzina, diesel o GPL. Un parco veicoli enorme, destinato a rimanere sulle strade ancora per molti anni, che rende complessa e lenta una transizione totale verso l’elettrico, che alcune realtà neanche considerano.
Repsol, dopo aver criticato in passato un approccio troppo unilaterale alla transizione energetica, ha deciso di puntare concretamente sul miglioramento dei motori a combustione interna. In collaborazione con Horse Powertrain, l’azienda ha sviluppato un nuovo propulsore ibrido ad altissima efficienza, progettato per funzionare con benzina completamente rinnovabile.
Il progetto parte da una base già avanzata, il concept HORSE H12, ma introduce una serie di evoluzioni tecniche che portano le prestazioni a un livello difficilmente immaginabile fino a pochi anni fa. L’aspetto più significativo è l’efficienza, che raggiunge il 44,2%, un valore molto elevato per un motore a combustione interna e indicativo del lavoro svolto sulla riduzione delle perdite energetiche.
Il nuovo motore è in grado di scendere fino a circa 3,3 litri per 100 chilometri nel ciclo WLTP, un dato che lo avvicina a soluzioni ibride particolarmente evolute. Un risultato ottenuto grazie a una combinazione di elementi tecnici, tra cui un rapporto di compressione molto elevato, pari a 17:1, e un sistema di ricircolo dei gas di scarico di nuova generazione.
Il progetto include anche un turbocompressore ottimizzato e un sistema di accensione studiato per massimizzare l’efficienza, riducendo al minimo gli sprechi di carburante. Il tutto si inserisce in una logica più ampia, che punta a sfruttare al meglio tecnologie già esistenti, migliorandole in modo significativo.
L’elemento forse più interessante riguarda però il tipo di carburante. Il motore è progettato per utilizzare benzina 100% rinnovabile, una soluzione che potrebbe ridurre drasticamente le emissioni senza richiedere modifiche radicali alle infrastrutture o alle abitudini degli automobilisti. La proposta di Repsol rappresenta un’alternativa concreta per accelerare la transizione, affiancando l’elettrico invece di sostituirlo completamente.
Questa strategia si basa su un principio semplice: rendere più efficienti i motori esistenti può avere un impatto immediato, soprattutto considerando il numero elevato di veicoli già in circolazione. Ridurre consumi ed emissioni su larga scala, anche senza cambiare completamente tecnologia, potrebbe contribuire in modo significativo agli obiettivi ambientali.