Lo stop dei treni Alta Velocità Italo e Frecciarossa causerà tantissimi disagi alla popolazione italiana, tutti i dettagli
L’Alta velocità ha cambiato profondamente il modo di spostarsi in Italia, con i suoi collegamenti rapidi, frequenti e sempre più efficienti che hanno reso il treno una delle alternative principali all’auto e all’aereo, soprattutto sulle tratte più trafficate del Paese. Un sistema che, nella quotidianità, viene percepito come affidabile e capace di garantire tempi certi, diventando un punto di riferimento per milioni di passeggeri.

Proprio a causa dei suoi tanti treni in circolazione tra Italo e Frecciarossa, basta un’interruzione su una delle direttrici principali per generare effetti a catena su tutta la rete, con ritardi, deviazioni e disagi che si estendono ben oltre il tratto interessato.
Stop dei treni AV: quando torneranno a circolare normalmente
Il sistema ferroviario italiano adesso si trova infatti a fare i conti con una serie di criticità che si sommano tra loro. Da un lato, la frana che ha colpito il Molise, interrompendo la circolazione lungo la linea adriatica. Dall’altro, un intervento programmato ma inevitabilmente impattante su una delle arterie più importanti del Paese.

A partire da oggi scatterà infatti uno stop temporaneo alla circolazione lungo la direttrice ad alta velocità tra Roma e Firenze, nel tratto compreso tra Orvieto e Settebagni. Si tratta di lavori legati all’installazione dell’ERTMS, il sistema europeo di gestione e controllo del traffico ferroviario, considerato tra i più avanzati in termini di sicurezza e ottimizzazione della circolazione.
L’intervento rientra in un piano di ammodernamento portato avanti da Rete Ferroviaria Italiana, con un investimento complessivo di circa 147 milioni di euro, sostenuto anche da fondi legati al PNRR. Un passaggio fondamentale per migliorare le prestazioni della rete nel lungo periodo, ma che nel breve comporta inevitabili disagi.
Dalla mezzanotte di oggi fino al primo pomeriggio di domenica la linea ad alta velocità sarà completamente chiusa, mentre sulla linea convenzionale tra Orte e Roma Tiburtina il blocco scatterà nel pomeriggio di sabato per poi concludersi nelle prime ore di domenica. Una sovrapposizione che rende impossibile l’utilizzo delle tratte tradizionali come alternativa diretta per gran parte della giornata.
Questo porterà a una rimodulazione significativa dei collegamenti. I treni ad alta velocità, inclusi quelli operati da Trenitalia e Italo, saranno inizialmente instradati sulla linea convenzionale fino al primo pomeriggio di sabato. Successivamente, i convogli verranno deviati lungo la direttrice tirrenica, con un allungamento consistente dei tempi di viaggio.
Le conseguenze saranno evidenti soprattutto sulle tratte più lunghe. Un viaggio tra Milano e Roma, che normalmente richiede circa tre ore, potrà arrivare a durarne sei. Un cambiamento significativo che inciderà sull’organizzazione degli spostamenti, sia per chi viaggia per lavoro sia per chi si muove per motivi personali.
La circolazione tornerà gradualmente alla normalità a partire dal pomeriggio di domenica, ma con un numero ridotto di treni e tempi di percorrenza ancora più lunghi. Anche la mattinata di lunedì sarà interessata da una riduzione dell’offerta, mentre il ritorno completo alla regolarità è previsto da martedì 14 aprile.
Durante questo periodo saranno comunque garantiti alcuni collegamenti locali, in particolare nel Lazio, anche in occasione di eventi programmati come il Romics. Le compagnie ferroviarie hanno già aggiornato i sistemi di prenotazione, rendendo disponibili soltanto i biglietti con i nuovi orari e le tempistiche modificate.





