Il gasolio sta diventando sempre di più il passato e con questo 6 cilindri avviene una grande e pazzesca novità.
L’ultimo periodo si sta rivelando davvero molto complesso e difficile nel settore delle quattro ruote, in particolar modo per quanto riguarda il costo del petrolio. Effettuare il pieno di benzina è diventato un salasso, ma la situazione peggiore la si denota nel momento in cui si deve virare verso il gasolio.

Una volta infatti era questo il carburante più economico e inoltre, considerando come fosse in grado di abbattere i consumi, era l’ideale per coloro che lavorano in strada. Il diesel dunque è molto richiesto da sempre, peccato che ora la situazione si sia fatta sempre più complessa, con la Leggi sull’inquinamento che stanno mettendo in crisi il settore.
Sono diverse le aziende che stanno cercando di trovare delle soluzioni alternative, con il Giappone che, come sempre, è in prima linea in questo aspetto. Una serie di industriali hanno deciso di unirsi e mettersi assieme con una serie di test marittimi, i quali dimostrano come sia possibile dare alla luce un prototipo del tutto innovativo.
Dal Giappone il motore prototipo innovativo: ecco come funziona
Una delle ultime grandi idee che giunge dal Giappone è quella di dare alla luce uno stupendo motore a due tempi a bassa velocità. A rendere eccezionale questo progetto vi è il fatto che si tratterà di un propulsore che sarà alimentato del tutto a idrogeni, il che sarà l’ideale per tutte le navi che si trovano nelle condizioni di dover percorrere lunghe tratte negli oceani.

Un sistema che sarà in grado anche di garantire la potenza e la velocità per trasportare delle grandi quantità di merci. Al momento il prototipo ha preso il nome di 6UEC35LSGH. I primi test hanno dato dei risultati altamente positivi, come notato dagli ingegneri, con la combustione stabile che risulta in tutti i sei cilindri del motore.
A dare grande speranza sulla buona riuscita del progetto vi è il dato legato all’efficienza energetica, visto come abbia toccato il 95%. Un risultato eccezionale, con l’olio combustibile che inoltre è usato solo in pochissime quantità, visto come serva solo per l’accensione pilota, prima di lasciare modo all’idrogeno di sviluppare il resto della potenza. Il tutto nasce dall’unione degli intenti tra Kawasaki Heavy Industries e Japan Engine Corporation.





