Crisi nera per il colosso americano: numeri offuscati dai major cinesi

Ci siamo, almeno nel Vecchio Continente, la sfida tra Cina e Stati Uniti ha preso una piega decisa verso i prodotti con gli occhi a mandorla.

L’Europa, sempre più invasa da un concetto di globalizzazione imperante, è finita in una morsa. Da lato destro del ring c’è una Cina destinata a dominare con i suoi prodotti low cost che strizzano l’occhio ai Paesi piombati in crisi, e dalla parte opposta, c’è una America che minaccia e si protegge con i dazi. Il risultato, in ambito automotive, è nefasto persino per quei colossi che per primi hanno rivoluzionato il settore.

Crisi nera per il colosso americano
Tracollo major americano – Motorizzazionetorino.it

Il mercato automobilistico europeo è diventato complicatissimo per un major come Ford. In passato con Fiesta, Ka, Focus, Mondeo il Vecchio Continente rappresentava un terreno fertile, ma oggi i vertici del marchio di Detroit non sanno più come ammaliare un pubblico nostalgico che non accetta di buon grado le nuove proposte green. Il rapido lancio di modelli elettrici non ha avuto un impatto positivo, vedasi la Capri, creando dei buchi nei fatturati.

Calo preoccupante per Ford

La contrazione delle vendite è certificata anche dall’analisi pubblicata dall’ACEA (l’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili) che ha mostrato una situazione nera per l’Ovale Blu. Nei primi due mesi dell’anno, la quota di mercato di Ford nel segmento delle auto passeggeri si è abbassata del 2,8%, ma dieci anni fa era fissa all’8%. Tradotto: un calo delle immatricolazioni del 20,3%. Il 2026 quindi non è iniziato nel verso giusto, dopo un 2025 già affannoso per Ford.

Ford Explorer problemi alle sospensioni
Ford Explorer in mostra (ANSA) – MotorizzazioneTorino.it

La minaccia per Ford arriva dall’Oriente, oltre che dai grandi colossi europei. SAIC ha ottenuto 41.454 immatricolazioni, conquistando il 2,1% del mercato, avvicinandosi a Ford. Il brand numero 1 della Cina, BYD ha toccato una quota dell’1,9% con 36.069 vetture vendute. I brand asiatici si stanno facendo preferire per tecnologie all’avanguardia e un prezzo in linea con le esigenze della fascia media. La scelta di pensionare modelli storici, come la Focus, uscita di scena a fine 2025, non appare illuminata.

Sen non fosse per i crossover Puma e Kuga la situazione del marchio americano, in Europa, sarebbe disperata. Le recenti vetture elettriche sviluppate su piattaforma Volkswagen, la Explorer e la Capri, non hanno avuto un impatto positivo. La collaborazione con Renault per lo sviluppo di nuovi veicoli elettrici potrebbe essere un altro flop. La Twingo, la Renault 4 E-Tech e la Renault 5 E-Tech si farebbero preferire a parità di proposte full electric. In una recente intervista, il CEO di Ford, Jim Farley, ha spiegato: “Che siano basate su una piattaforma Volkswagen o Renault, realizzeremo quelle auto con uno stile e un’impronta che sono specifici di Ford of Europe. Non ci saranno più veicoli generici”.