Il Governo Meloni porta avanti un nuovo grande accoro tra Italia e Arabia Saudita e potrebbe davvero rappresentare una svolta.
La situazione geopolitica attuale è davvero tutto tranne che positiva, con le tensioni internazionali che si sono fatte forti come non lo si vedeva davvero da tanto tempo. L’Italia sta cercando di limitare i danni quanto più possibile, ma trattandosi di una nazione che dipende moltissime dalle energie di altre realtà, soprattutto quelle mediorientali, si trova costretta a dover trovare delle soluzioni alternative.

Il rapporto strettissimo era sicuramente quello tra Italia e Qatar, con la nazione mediorientale che però sta vivendo un periodo davvero molto complesso e duro, considerando infatti come abbia dovuto fare i conti con diversi attacchi iraniani. La sua produzione di elio è crollata, proprio in seguito a dei bombardamenti che giungono da Teheran.
Inoltre il Governo qatariota ha deciso di bloccare i contratti per la consegna di energia alle altre nazioni, dando priorità dunque alla propria popolazione. L’Italia quindi cerca delle soluzioni alternative, con il Qatar che però rimane comunque al centro del progetto, ma anche l’Arabia Saudita avrà un ruolo sempre più importante.
Governo Meloni con il Medio Oriente: 26 miliardi sul piatto
Il rapporto tra l’Italia e nazioni come Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti è sempre più stretto e forte. Lo ha sottolineato la stessa Premier Giorgia Meloni, la quale ha sottolineato come gli interscambi tra questi Stati e l’Italia abbia toccato quota 26 miliardi nel solo 2025, il che rende di fatto il tutto stabile, con un -0,7% che non sembra preoccupare.

A essere infatti molto positiva c’è la situazione legata alla bilancia commerciale, la quale al momento risulta nettamente positiva, con un attivo di ben 9,6 miliardi di euro. Abbiamo avuto infatti valori complessivi di importanti per 8,1 miliardi di euro nel 2025, mentre per quanto riguarda le esportazioni si è toccato un valore globale di 18 miliardi.
Proprio questo è l’aspetto che ha offerto i migliori risultati, con un aumento pazzesco del 7,8%. Non si tratta però solo di un accordo legato alle materie prime, come molti potrebbero pensare, ma si sta cercando di portare avanti i rapporti in ogni settore, tanto che i macchinari hanno visto aumentare la produzione del 14,7%. L’Italia dunque segue con sempre maggiore interesse la situazione mediorientale, visti anche i suoi rapporti commerciali.





