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La benzina “ad aria” che non inquina ci salva dall’elettrico: prezzo basso e non bisogna cambiare auto

Da anni si sta cercando in tutti i modi di ridurre il tasso di inquinamento, ma non sarà solo l’elettrico a essere sfruttato.

In questi ultimi anni è evidente come tutti quanti stiano cercando di svolgere la propria parte per poter ridurre quanto più possibile le emissioni di CO2. Non si tratta di certo di un’impresa facile, ma allo stesso tempo ci si deve provare quanto più possibile, cercando però di non limitarsi unicamente solo con l’elettrico.

La benzina “ad aria” che non inquina ci salva dall’elettrico: prezzo basso e non bisogna cambiare auto (motorizzazionetorino.it)

Infatti il termico si presenta ancora oggi come una soluzione molto apprezzata, anche quella. che attira maggiormente la clientela. Inutile dunque cercare di imporre un carburante che dimostra di avere ancora una serie di problematiche evidenti e sotto gli occhi di tutti.

Ecco allora come mai molte aziende, nonostante l’UE abbia da tempo cercato di imporre l’idea unica legata all’elettrico, hanno deciso di portare avanti il progetto legato a una benzina alternativa. Lo si vede con il caso di Aircela, una realtà che nasce dal lavoro di Mia ed Eric Dahlgren, i quali hanno potuto sfruttare gli studi portati avanti dal fisico Klaus Lackner, per la produzione della “benzina ad aria”.

Da New York la benzina ad aria: ecco come nasce

La startup a stelle e strisce Aircela è sicuramente una delle più interessanti di questi ultimi mesi, considerando come ha avito modo di utilizzare l’aria direttamente nella benzina. Il tutto si basava sul progetto di come sarebbe possibile catturare l’aria in modo diretto per poter garantire la produzione del carburante più noto al mondo.

Da New York la benzina ad aria: ecco come nasce (Aircela Press Media – motorizzazionetorino.it)

Il tutto si basa su di un progetto legato al sistema modulare, andando in qualche modo a prendere spunto dal classico nido d’aiuto. Al momento si è iniziato a produrre un totale di 4 litri al giorno, certo numeri del tutto inefficaci per poter portare la tematica su ampia scala, ma si tratta di un inizio dal quale poter iniziare a ragionare.

A rendere sempre più interessante questo progetto ci pensa anche il bassissimo impatto inquinante di questa benzina. infatti si ha modo di ridurre in 24 ore un totale di 10 kg di anidride carbonica. Non ci si deve dimenticare poi di come anche i motori rimarrebbe i medesimi attualmente utilizzati dalle automobili, dunque non ci sarebbe la necessità di stravolgere i propulsori odierni.

Francesco Domenighini

Sono Francesco Domenighini, sono nato a Brescia il 29/03/1995, e ho iniziato a scrivere con la pagina di calcio internazionale Footbola.it. Dal 2021 scrivo libri a tematica sportiva, in particolare di motori come "Le leggende della Formula 1" e "Ferrari: Storia di una passione rampante". A luglio uscirà il mio decimo libro "Mercedes: leggenda di una stella". Lavoro per Web 365 da gennaio 2022 e dal 2024 conduco la trasmissione "Zona 300", dedicata al mondo del motorsport, su Well Tv, canale 810 di Sky.

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