In tanti, in un’epoca di crisi, stanno vagliando l’opportunità nel 2026 di acquistare una moto d’epoca. Scopriamo lati positivi e negativi.
Le moto d’epoca esercitano un fascino anche sui giovani, dettato non solo dalla storicità del modello desiderato, ma anche dalle agevolazioni che ne possono derivare. Partendo da un presupposto che la passione per le moto d’epoca non basta da sola, ma va alimentata da un impegno e una pazienza nel vedere spesso la moto ferma dal meccanico di fiducia, a causa dei tempi biblici di un ricambio moto da montare. I lati positivi sono tanti se si possiede una motocicletta ultratrentennale e altrettanto se la moto è di interesse storico, vale a dire tra i venti e ventinove anni. Scopriamoli insieme questi vantaggi, magari alla fine della lettura si prenderà in seria considerazione l’acquisto.

Per una semplificazione dell’argomento e una chiarezza espositiva distinguiamo come suddetto le moto in due distinte categorie: d’interesse storico e moto storiche. Le prime, di interesse storico, moto d’età compresa tra i 20 e 29 anni, per ottenere le agevolazioni necessitano del Certificato di rilevanza storica (CRS), diversamente non godono di nessuna agevolazione sul bollo né sulle deroghe alla circolazione. Il famoso CRS si ottiene iscrivendo il proprio veicolo in un registro storico come la Federazione Motociclistica Italiana (specifica per le moto), l’Automotoclub Storico Italiano ASI o l’Automobile Club d’Italia (con il Registro ACI Storico).
Tanti pro per i centauri
I requisiti d’iscrizione in un registro sono molto rigidi, e richiedono l’originalità del mezzo. L’iscrizione, ad esempio, all’FMI avviene on-line inviando le foto della moto, ed i costi si aggirano intorno ai 150 euro per il rilascio del CRS. Una volta ottenuto è necessaria l’annotazione al libretto per godere delle agevolazioni circa il bollo, assicurazione e deroghe alla circolazione. Per la riduzione sul bollo ogni regione opera con le sue regole.

Le seconde, invece, le ultratrentennali sono già considerati veicoli storici; non è necessario il Certificato di Rilevanza Storica (CRS), se non circolano, non pagano il bollo e se circolano, pagano solo una tassa di circolazione ridotta. Le valutazione prima dell’acquisto di una moto sia d’interesse storico sia storica, cade anche nella regione di residenza, i vantaggi come suddetto sono molteplici, ma ci sono anche svantaggi legati ai costi di manutenzione. Una moto moderna consente, salvo imprevisti, di dimenticarsi del meccanico e soprattutto se nuova di godere di una garanzia. La scelta di una moto storica non dovrebbe essere una via di fuga dai costi assicurativi come avviene in certe regioni, ma una scelta consapevole dettata dall’amore per le due ruote.





