La Cina sta puntando due grandi colossi italiani da diverso tempo, con le voci che si fanno sempre più insistenti.
La nazione che negli ultimi anni ha dimostrato di essere in netto e costante crescita è sicuramente la Cina. Ormai lo si vede in ogni settore e non manca di certo il proprio supporto anche nel mondo dei motori, con tantissimi marchi che ormai sono diventati noti in tutto il mondo per qualità ed efficienza, il tutto sempre a buon prezzo.

La Cina però ha dimostrato in questi ultimi anni di non volersi limitare unicamente al lancio dei proprio nuovi marchi sul mercato, ma punta anche a rilanciare delle grosse realtà europee in crisi. Lo si è visto per esempio con il Gruppo Geely, capace di mettere le mani sopra delle istituzioni mondiali come la Volvo o la Lotus.
Questa realtà inoltre ora possiede anche il 50% della Smart, dividendo dunque lo sviluppo con Mercedes. Non deve dunque sorprendere se anche l’Italia sia finita nel mirino della Cina, il che lo si vede chiaramente con il caso legato ad Alfa Romeo e Maserati, due leggende che sono molto apprezzate da Xiaomi.
Xiaomi punta a Maserati e Alfa Romeo: clamorosa indiscrezione
Il Gruppo Stellantis da diversi mesi si trova costretto a dover smentire le varie notizie che vogliono il colosso italo francese pronto alla vendita di Maserati e Alfa Romeo. Soprattutto il Tridente è un marchio in forte crisi da tanti anni, motivo per il quale la vendita non è più assurdo.

L’indiscrezione giunge direttamente da Bloomberg, con Xiaomi che sembra essere intenzionato a portare avanti la trattativa che permetterebbe di chiudere le operazioni con due colossi non solo italiani, ma internazionali. Al momento è difficile fare delle previsioni future, anche perché le voci in questi ultimi mesi sulla cessione di Alfa e Maserati non sono mai mancate.
C’era addirittura chi parlava di una Stellantis pronta a imbastire trattative con fondi arabi per la cessione delle due realtà. Per il momento però non c’è nulla di realmente concreto nel breve periodo, anzi la dirigenza Stellantis è sempre più convinta nel ribadire come queste due siano aziende centrali nello sviluppo del Gruppo e sui quali si sta puntando moltissimo per il futuro. Chissà se le voci diventeranno mai davvero concrete.





