Emergono importanti novità che riguardano la nuova FIAT Pandina, la citycar più amata dagli italiani. La piccola della casa di Torino arriverà presto, con tante novità relative ai prezzi e sui motori.
Le citycar stanno ritrovando vigore in tempi recenti, ed una delle novità più attese è sempre più vicina al proprio debutto ufficiale. Stiamo parlando della nuova FIAT Pandina, vale a dire l’erede di quella che è, da 13 anni ormai, l’auto più venduta in Italia. Il 2025 ha visto la Pandina (così ribattezzata da pochi mesi, per distinguerla dalla Grande Panda) chiudere con oltre 102.000 immatricolazioni nel nostro paese, dominando la scena.
La FIAT Pandina è stata aggiornata per l’ultima volta nel 2024, quando sono stati introdotti gli ADAS ed il volante multifunzione, tanto da portare i vertici a definirla come “la Panda più tecnologica di sempre“. In base alle ultime indiscrezioni, la Nuova Pandina sarà presentata già al Salone di Parigi di fine 2026, probabilmente con una versione che non sarà ancora identica all’originale, in attesa di un debutto atteso tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. Il design si rifarà a quello della Grande Panda di Segmento B, ma l’anima da citycar resterà ovviamente intatta.
La nuova FIAT Pandina avrà una piattaforma condivisa con la futura Citroen C1, come del resto è già accaduto per la Grande Panda con la C3, entrambe nate sulla Smart Car. Il gruppo Stellantis potrà così ottimizzare i costi, sviluppando due auto di marchi differenti sul medesimo pianale. La futura Pandina sarà sia ibrida che elettrica, confermando la strategia pensata per la casa di Torino, basata sulla cosiddetta Multienergia. In un momento in cui ogni cliente è attento al prezzo, l’obiettivo sarà quello di rendere la futura citycar più economica possibile, ed il costo d’attacco sarà molto aggressivo.
Nello specifico, la nuova FIAT Pandina costerà meno di 15.000 euro, un bel passo in avanti rispetto al modello attuale, che parte da 15.950 euro escludendo promozioni o incentivi. Il design, come anticipato, si rifarà a quello della Grande Panda, andando però a riprendere alcuni aspetti che richiameranno il passato di successo della Panda. La produzione è confermata a Pomigliano d’Arco, in Campania, proseguendo una tradizione ormai consolidata.