Belle notizie per l’Italia, con il motore del futuro che abbatte il discorso legato all’inquinamento e batte la concorrenza.
L’obiettivo da diversi anni a questa parte è quella di ridurre quanto più possibile le problematiche legate all’inquinamento, una tematica che da troppo tempo mette in crisi tutta l’Italia, in particolare la zona del nord. Per questo motivo è necessario cercare di modificare l’impostazione della mobilità e renderla quanto più ecologica possibile.

Questo aspetto è sicuramente uno dei più importanti al giorno d’oggi, anche perché non ci si deve dimenticare di come in tutto il resto del mondo questi sviluppi non manchino di certo. La principale rivale in questo settore è la Cina, con la nazione asiatica che da tempo sta puntando sull’elettrico, anche grazie alla possibilità di attingere alle terre rare.
Una soluzione che in Europa non è possibile, ma si ha comunque la possibilità di ingegnarsi come si può. In Italia si è maestri da questo punto di vista e lo si vede con il caso del polo industriale della Green Silence, capace di aver dato vita a un motore elettrico che sembra davvero una svolta.
Green Silence e il motore Spinrel: la rivoluzione parte da qui
Green Silence è un polo industriale che comprende ben tre aziende: Motive, Settima Meccanica e Spin. Questo polo ha presentato verso la fine del 2024 un nuovo eccezionale motore elettrico, il quale ha preso il nome di Spinrel e la sua genialità sta nel fatto che riesce ad andare oltre al limite evidente dell’utilizzo delle terre rare.

Il progetto legato a questo propulsore permette di utilizzare il motore grazie all’alternanza di cavità e pieni d’aria. Dunque riesce ad andare oltre al discorso legato ai flussi magnetici, i quali si possono ottenere grazie all’utilizzo di magneti permanenti.
In questo modo diventerebbe possibile andare oltre al litio, con questo materiale che da anni mette in difficoltà la produzione europea di auto elettriche. Quello che è sbagliatissimo in un periodo di grandi cambiamenti è quello di doversi fissare per forza su di una sola tecnologia. Aprirsi a quante più soluzioni possibile è l’unico modo per poter effettivamente arrivare il prima possibile alla soluzione più idonea per il futuro non solo della mobilità, ma più in generale del pianeta.





