Persino Ferrari dovrà valutare un nuovo corso in merito all’immagine pubblica dell’azienda. Scopriamo i segnali di un cambiamento silenzioso.
Per anni la forza della Ferrari è stata quella di resistere ai condizionamenti social e alle pressioni di ricchi senza cultura per l’automotive di classe. La black list della Casa modenese è la rappresentazione di quanto conti anche rappresentare bene l’auto del Cavallino e in tanti, con tuning estremi e atteggiamenti non consoni, sono finiti nella lista dei cattivi e non si sono potuti più avvicinare ai gioielli esclusivi creati a Maranello.
La Ferrari è un brand talmente forte che non ha bisogno di pubblicità televisive, cartelloni ai tornei internazionali o di superstar su TikTok e Instagram. Al Museo Enzo Ferrari le vetture delle rockstar che hanno guidato auto del Cavallino sono diventate motivo di attrazione di fan in una mostra dedicata. Tradotto: persino a Maranello qualcosa sta cambiando. L’evento si chiama “The Greatest Hits – Music Legends and Their Ferraris” ed è un percorso tra i miti della musica mondiale. La lista è lunga, da Nick Mason ad Eric Clapton sino ad arrivare a J Balvin e altri artisti di fama internazionale.
Possono i gioielli creati dal Drake diventare dei simboli trasversali del popolo? La Ferrari hanno incarnato un animo rock che ha abbraccio generazioni, spettacolo ed elementi artistici nell’immaginario collettivo. Sono stati i collezionisti e appassionati a inseguire il mito della velocità, mettendo in primo piano la vettura.
Quando è il proprietario a diventare protagonista, allora il sentiment creato non è magico. Ferrari ha la forza di ignorare vip e celebrità come Justin Bieber, Kim Kardashian, 50 Cent, Tyga, Floyd Mayweather o Phillip Plein. Un controsenso per tutto quello che potrebbero generare in termini di seguito sui social. La Ferrari sta abbracciando un cambiamento, perché il tempi cambiano e anche gli artisti. Ora la Casa modenese ha iniziato a dialogare con mondi che un tempo restavano ai margini, dentro e fuori la pista.
I vertici anche con una gamma variegata che include il primo SUV Purosangue e la prima EV della storia hanno mandato un messaggio di apertura diverso. Ferrari è pronta ad accogliere una nuova generazione di progressisti, senza alcun tipo di discriminazione. Tanto saranno sempre gli altri a inseguire una Rossa e non viceversa.