Lo storico motore Puretech di Stellantis va in pensione e sarà sostituito da un altro propulsore più potente
Dopo le difficoltà legate ai motori delle generazioni precedenti, Stellantis ha deciso di voltare completamente pagina, avviando un processo di rinnovamento profondo, puntando su nuove unità progettate per essere più solide e affidabili.

Per il mercato europeo, la novità più importante è rappresentata dal nuovo motore Turbo 100, che pensionerà lo storico motore Puretech del gruppo guidato da Antonio Filosa. Si tratta di un tre cilindri 1.2 litri che, almeno sulla carta, segna una netta discontinuità rispetto al passato. I tecnici parlano di una base completamente rivista, con circa il 70% dei componenti riprogettati.
Dove sarà applicato il nuovo motore
Uno degli interventi più significativi riguarda la distribuzione, dove è stata infatti abbandonata la cinghia in bagno d’olio, una soluzione che aveva fatto discutere negli anni scorsi soprattutto in casa Peugeot, a favore di una più tradizionale e robusta catena. Una scelta che punta chiaramente a migliorare la durata e ridurre i problemi nel lungo periodo.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo motore sviluppa 100 cavalli a 5500 giri al minuto, con una coppia di 205 Nm disponibile già a partire da 1750 giri. Numeri pensati per garantire una buona elasticità nell’uso quotidiano, soprattutto in ambito urbano e nei percorsi extraurbani.
Non mancano soluzioni più evolute, come il turbo a geometria variabile e un sistema di iniezione ad alta pressione che arriva fino a 350 bar. Tecnologie che permettono di migliorare l’efficienza e ottimizzare la combustione, mantenendo al tempo stesso prestazioni adeguate.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla fase di sviluppo. Stellantis ha sottoposto il motore a test intensivi, con migliaia di ore di prove in laboratorio e milioni di chilometri percorsi su strada. Alcuni prototipi hanno superato i 200.000 chilometri senza evidenziare criticità rilevanti, un dato che vuole rassicurare dopo le problematiche del passato.
Il debutto del Turbo 100 è previsto a breve su modelli molto diffusi come Peugeot 208, uno dei modelli preso di mira per la cinghia in bagno d’olio per poi essere esteso ad altri veicoli del gruppo, tra cui SUV compatti e citycar. L’obiettivo è quello di creare una nuova base motore affidabile e versatile, destinata a diventare il punto di riferimento per la gamma europea.
Accanto a questa unità, Stellantis sta sviluppando anche motori più potenti per altri mercati, ma per l’Europa la priorità resta l’equilibrio tra efficienza, costi e affidabilità, una combinazione che il gruppo non può più permettersi di sbagliare.





