La Z4 è un modello di fascia medio-alta della gamma della Casa bavarese che, al passo di addio, è pronta a lasciare un segno indelebile nel cuore degli appassionati.
I vertici BMW si saranno messi intorno a un tavolo e avranno deciso che una leggenda sportiva andava celebrata almeno con una ultima tiratura limitata. La tradizione Z della BMW ha preso vita con la Z1 per poi esplodere con la Z3. L’erede, prodotta nelle sue prime due generazioni fino al 2016, ha sviluppato gli elementi distintivi della biposto degli anni ’90, accrescendo il livello di performance. La terza serie è stata invece lanciata nel 2018, per debuttare nei concessionari a partire dai primi mesi del 2019. La lettera Z abbrevia la parola tedesca Zukunft, che significa “futuro”.

La prima Z4 venne costruita sul pianale della Serie 3, modificato appositamente. Il modello venne sviluppato inizialmente con un tettuccio in tela ripiegabile e, in seguito, venne introdotta una versione Coupé, identificata con la sigla E86. La successiva generazione, introdotta all’inizio del 2009, utilizzò lo stesso telaio, aggiornato ma venne commercializzata unicamente con un tettuccio rigido ripiegabile. La serie attuale che è pronta lasciare il listino della BMW ed è stata sviluppata attraverso una joint-venture con Toyota. La parte meccanica della Z4 G29 è condivisa con la quinta generazione della coupé sportiva Supra.
Con un prezzo fissato a 78.675 dollari la versione Final Edition uscirà di scena nella prima metà del 2026, senza un progetto futuro. Il marchio dell’Elica si sta concentrato sul lancio di vetture full electric, mettendo sempre più ai margini le classiche sportive che hanno fatto la storia. Con il successo dei SUV sempre meno giovani sembrano interessati a comprare spider, coupé e senza famiglie numerose anche il successo delle Station Wagon è finito da un pezzo.
Si chiude un cerchio magico in BMW
La carrozzeria Frozen Black Metallic della Final Edition della Z4, associata a dettagli Shadowline in gloss black e pinze freno M Sport di colore rosso, crea un mix cromatico eccezionale. La vettura è stata impreziosita di dettagli, con interni in pelle nera e Alcantara con cuciture rosse a contrasto e cinture di sicurezza tricolori M.
Il vero punto di forza è nella trasmissione. La scelta tra cambio manuale a sei marce o automatico a otto rapporti sarà disponibile per i puristi ancora per poco. I rumor parlano della possibilità di una BMW Z4 full electric. Abbiamo grandi dubbi su un eventuale successo in Europa. Toyota ha già ufficializzato la volontà di portare avanti la tradizione Supra con una nuova serie con un potente 2.0 turbo ibrido in grado di erogare di circa 400 cavalli. E’ probabile che l’anima della roadster tedesca possa essere acquisita da modelli con una nuova concezione di sportività sempre più orientata alle ruote alte.





