I dossi stanno per andare in pensione in alcune città, in modo tale da lasciare il posto a questa nuova particolare soluzione.
Quando si va in strada è necessario mantenere sempre l’attenzione al massimo, in quanto i rischi possono giungere in ogni momento, con ostacoli di vario genere. La velocità è sicuramente uno degli aspetti che si deve limitare quando si va in auto, in particolare nel momento in cui ci si trova nei centri abitati.
Non è un caso il fatto di come sempre più città abbiano deciso di adottare la linea della Zona 30, ma allo stesso tempo servono anche delle soluzioni pratiche. Gli autovelox servono per “punire”, ma i dossi invece sono dei limitatori reali, perché nel caso in cui si eccedesse con la velocità, le sospensioni riporterebbero evidenti problemi.
Allo stesso modo vi è chi sostiene che anche i dossi non siano in realtà il miglior sistema per limitare la velocità in strada. Ecco dunque come mai ci sono alcuni Comuni che hanno deciso di prendere una decisione particolare, attuando un’altra soluzione per porre fine all’eccesso di velocità nei grandi centri.
Spesso e volentieri alcune delle idee più rivoluzionarie degli ultimi anni giungono dagli USA. Questa volta però sembra davvero essere bizzarra e con il rischio di buona riuscita che sembra davvero minima. Si deve viaggiare verso la città di Montgomery Township, in Pennsylvania, dove si è deciso di utilizzare un particolare sistema per far sì che i cittadini rallentino.
Niente autovelox o dossi come si usa normalmente, ma bensì una rivoluzione totale delle strisce sulla strada, non più dritte ma a zig zag. Una scelta che dunque, secondo le logiche comunali, dovrebbe portare gli automobilisti non più a seguire la logica della strada dritta, ma bensì a dare retta alle strisce per terra.
La decisione di attuare questa rivoluzione è avvenuta nella Grays Lane, una strada che, secondo il Comune, veniva utilizzata troppo spesso come scorciatoia dove gli automobilisti eccedevano con la velocità. Gli abitanti della vita dunque erano stufi di dover fare i conti continuamente con una serie di auto che passavano a tutta velocità davanti alle loro abitazioni, dunque la decisione sono state le strisce a zig zag. Difficile però pensare a un buon risultato.