Il colosso italiano cambia completamente il proprio piano d’azione e ora è giunto il tempo di tornare ai motori termici.
Molte aziende hanno capito come la decisione di passare al solo elettrico è stata dettata da una sopravvalutazione del mercato. Si tratta di un settore ancora troppo di nicchia, con l’Italia che al momento presenta un andamento che varia tra il 6 e l’8% del mercato, dettato però molto anche dagli incentivi di fine 2025.

La vera decisione fallimentare l’hanno presa però i marchi che si sono sempre messi in mostra per la produzione di modelli sportivi. In Italia si è maestri da questo punto di vista e lo si è fatto anche con modelli di piccole dimensioni, partendo dalla Fiat e passando alla Abarth.
Proprio questo è uno dei marchi più apprezzati e amati dagli italiani, ma purtroppo ogni tanto, si devono fare i conti con delle scelte sbagliate. La Abarth aveva annunciato di voler produrre solo auto elettriche, rimanendo con la 500 e la 600, ma nel 2025 ha venduto meno di 100 modelli in Italia, stando sotto ad Aston Martin e Lotus. Dunque diventa ovvio e necessario un cambio di strategia.
La benzina per salvare Abarth: il saggio ritorno al passato
Chiunque capirebbe come questa situazione in casa Abarth non possa essere in alcun modo sostenibile e porterebbe, anche nel breve periodo alla chiusura. Per evitare questo scenario è fondamentale cambiare rapidamente una rotta sbagliata, con Autocar che riporta come Abarth stia lavorando per la produzione della Grande Panda sportiva in versione però del tutto termica.

Si baserà infatti sul motore 3 cilindri da 1200 di cilindrata, anche se tutto il lavoro in elettrico non sarebbe gettato al vento. Oltre a questa variante vi sarebbe anche l’aggiunta di una versione ibrida a trazione integrale con la presenza di questo 3 cilindri e l’aggiunta di due motori elettrici.
Da un lato dunque vi sarebbe meno potenza rispetto ai 280 cavalli in elettrico, ma per fortuna a prezzi più accessibili. 37.950 per la 500 e 42.250 euro per la 600 sono oggettivamente dei valori fuori mercato e questo lo sa benissimo anche Abarth. Il totale elettrico oggi, per i marchi storici e sportivi, è una scelta fallimentare e da amanti di una leggenda dell’automobilismo italiano, è bene che si faccia un passo indietro il prima possibile, per evitare guai peggiori.





