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USA e Russia si accordano, Trump mette le mani sul colosso: cambia lo scenario internazionale

Novità importante nei rapporti tra USA e Russia, con il Presidente Trump che ora mette le mani su questo colosso.

La situazione geopolitica a livello internazionale è davvero molto complessa in questo periodo, con USA e Russia che continuano a essere sempre di più al centro dell’attenzione, e non certo per meriti propri. Purtroppo ogni volta che si deve fare i conti con dei conflitti, non ci sono vincitori e vinti, ma solo devastazione.

USA e Russia si accordano, Trump mette le mani sul colosso: cambia lo scenario internazionale (Ansa – motorizzazionetorino.it)

Di ideologico non vi è mai nulla in questi conflitti, l’ideologia serve solo come pretesto sciocco e inutile, ma ciò che contano sono gli interessi. Il petrolio è da tanti anni “l’oro nero”, il quale ha portato sicuramente a diversi conflitti, ma non pensiamo che eliminare questo aspetto porterà unicamente alla riduzione di guerre, si passerà solo ad altre richieste.

Russia e USA sono da anni tra le principali nazioni che gestiscono il petrolio mondiale, con Mosca che ha un ruolo sempre più centrale da anni. Ora però è avvenuto un cambiamento a dir poco incredibile, con la Lukoil che ora finisce nelle mani statunitensi e si tratta senza dubbio di un cambiamento inatteso.

Lukoil passa agli USA: Carlyle pronta a chiudere

La Russia da anni ha sfruttato il petrolio per diventare una potenza mondiale sempre più accreditata, il che lo ha potuto fare anche grazie a una serie di grandi aziende. Una di queste è la Lukoil, quella che era la seconda realtà petrolifero del Paese, ma incredibilmente ormai è pronto il passaggio di consegne alla Equity americana della Carlyle.

Lukoil passa agli USA: Carlyle pronta a chiudere (motorizzazionetorino.it)

In realtà non deve sorprendere più di tanto, visto come già altre aziende a stelle e strisce, come la Chevron, erano pronte a mettervi le mani sopra. Non si tratta però di un accordo totale, con la Carlyle che avrà modo di poter gestire da vicino i vari giacimenti europei, in Bulgaria e in Romania, oltre che a quelle in Iraq e Messico.

Diverso invece il caso del giacimento in Kazakhstan, il quale rimarrà ancora sotto il controllo diretto della casa madre russa. Per il momento non sono ancora resi noti gli accordi da un punto di vista economico, ma dal Cremlino si è notata una certa stizza attorno alla trattativa, tanto da non aver rilasciato alcun commento ufficiale.

Francesco Domenighini

Sono Francesco Domenighini, sono nato a Brescia il 29/03/1995, e ho iniziato a scrivere con la pagina di calcio internazionale Footbola.it. Dal 2021 scrivo libri a tematica sportiva, in particolare di motori come "Le leggende della Formula 1" e "Ferrari: Storia di una passione rampante". A luglio uscirà il mio decimo libro "Mercedes: leggenda di una stella". Lavoro per Web 365 da gennaio 2022 e dal 2024 conduco la trasmissione "Zona 300", dedicata al mondo del motorsport, su Well Tv, canale 810 di Sky.

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