Dopo la svolta elettrica, Abarth lascia aperta la possibilità di rivedere in futuro modelli con motori benzina, se il mercato lo richiederà.
Il marchio Abarth ha intrapreso negli ultimi anni una trasformazione importante, orientandosi verso una gamma completamente elettrica. Tuttavia, il futuro potrebbe non essere così netto come inizialmente previsto. La casa dello Scorpione, infatti, non esclude completamente la possibilità di tornare a produrre auto con motore a benzina, qualora il mercato e le normative lo permettessero.

Una posizione che dimostra come l’industria automobilistica stia attraversando una fase di transizione complessa, in cui le strategie possono evolversi rapidamente in base alle esigenze dei clienti e agli sviluppi tecnologici.
La svolta elettrica di Abarth
Negli ultimi anni Abarth ha avviato una trasformazione significativa, abbandonando progressivamente i motori termici per concentrarsi su modelli 100% elettrici. Il primo esempio concreto di questa nuova filosofia è stata la Abarth 500e, versione sportiva della Fiat 500 elettrica, seguita da altri progetti come la futura Abarth 600e.
Questa scelta rientra nella strategia del gruppo Stellantis, che punta a ridurre le emissioni e a sviluppare una mobilità sempre più sostenibile. Le nuove Abarth elettriche mantengono l’anima sportiva tipica del marchio, con assetti specifici, accelerazioni brillanti e soluzioni pensate per ricreare l’emozione della guida sportiva.
Un elemento simbolico di questa transizione è stato anche il tentativo di riprodurre il sound delle vecchie Abarth a benzina, segno di quanto il legame con la tradizione resti forte tra gli appassionati del marchio.
Il possibile ritorno dei motori benzina
Nonostante la direzione intrapresa verso l’elettrico, Abarth non esclude completamente un ritorno ai motori termici, soprattutto se le condizioni di mercato dovessero cambiare. In particolare, la domanda degli appassionati e le eventuali modifiche alle normative sulle emissioni potrebbero influenzare le decisioni future del marchio.
L’idea non riguarda necessariamente un ritorno immediato alla produzione di massa, ma piuttosto la possibilità di vedere serie limitate o progetti speciali con motore a benzina. Questo tipo di iniziative permetterebbe di mantenere vivo il legame con la storia del brand, fatta di piccole sportive leggere, rumorose e molto divertenti da guidare.
Per Abarth, infatti, la tradizione rappresenta un valore fondamentale. Il marchio fondato da Carlo Abarth ha costruito la propria reputazione su modelli compatti ma estremamente performanti, capaci di offrire emozioni di guida uniche.
Il futuro dello Scorpione resta quindi legato all’elettrificazione, ma con una porta ancora socchiusa sul passato. Se il mercato continuerà a dimostrare interesse per le sportive a benzina, non è escluso che Abarth possa tornare a far rombare i suoi iconici motori termici.





