Il gruppo Stellantis cambia rotta sul lavoro agile: smart working ridotto nel 2026 e abolito dal 2027 per circa 10mila dipendenti in Italia.
Negli ultimi anni lo smart working è stato considerato una delle grandi rivoluzioni nel mondo del lavoro. Nato come soluzione emergenziale durante la pandemia, si è trasformato rapidamente in un modello organizzativo diffuso in molte aziende globali. Ora però qualcosa sta cambiando.
Tra le grandi realtà industriali che stanno rivedendo questa scelta c’è Stellantis, che ha annunciato un piano destinato a segnare una svolta: il ritorno progressivo al lavoro in presenza negli uffici, fino all’abbandono definitivo del lavoro da remoto entro il 2027.
La nuova linea aziendale riguarda soprattutto i dipendenti impiegatizi e coinvolgerà circa 10mila lavoratori in Italia su un totale di oltre 30mila.
Il cambiamento non sarà immediato, ma seguirà una transizione graduale. Nel corso del 2026 resterà ancora una certa flessibilità, con la possibilità di lavorare da casa per un massimo di due giorni alla settimana. Successivamente, nel 2027, il modello di lavoro ibrido verrà eliminato del tutto, riportando tutti i dipendenti stabilmente negli uffici aziendali.
La decisione è stata comunicata dal nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, che ha indicato con chiarezza la direzione intrapresa dal gruppo: rafforzare la presenza fisica nei luoghi di lavoro. La strategia segna una discontinuità rispetto agli anni precedenti, quando lo smart working era stato adottato su larga scala anche per ridurre i costi operativi e riorganizzare gli spazi aziendali.
Il ritorno in ufficio è stato già sperimentato in alcune aree del gruppo, in particolare negli Stati Uniti, dove negli ultimi anni è stata progressivamente aumentata la presenza settimanale richiesta ai dipendenti.
Secondo il management di Stellantis, il ritorno al lavoro in ufficio è legato soprattutto alla necessità di rafforzare collaborazione, innovazione e cultura aziendale.
La presenza fisica viene considerata uno strumento utile per facilitare lo scambio di competenze tra colleghi, favorire il lavoro di squadra e migliorare i processi decisionali. In settori altamente tecnologici come quello automobilistico, la collaborazione diretta tra team e reparti viene ritenuta un elemento chiave per accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni.
La scelta, tuttavia, non è stata accolta in modo unanime. Alcune organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per l’impatto sulla vita dei lavoratori, molti dei quali negli ultimi anni avevano riorganizzato le proprie abitudini personali e familiari proprio grazie alla flessibilità garantita dal lavoro da remoto.
Il ritorno massiccio negli uffici potrebbe inoltre comportare nuove sfide logistiche per l’azienda, come la gestione degli spazi e l’adeguamento delle sedi aziendali. Nonostante queste criticità, Stellantis sembra determinata a proseguire su questa strada, inserendo la scelta in una più ampia strategia di riorganizzazione del gruppo e di rafforzamento della propria competitività nel settore automotive.