Ferrari e Lamborghini sono i punti di riferimento nel mercato delle supercar in Italia, amatissimi anche in ogni angolo del mondo. Le due case emiliane hanno deciso di intraprendere dei percorsi molto diversi sul futuro.
Il 2026 rappresenta un anno chiave per la Ferrari, e non solo sul fronte sportivo con l’inizio della stagione di F1 che è in corso questo week-end a Melbourne. Sarà anche l’anno della prima elettrica Luce, che verrà presentata il 25 di maggio a Roma, un modello attorno al quale c’è grande curiosità. Sappiamo già che la vettura ad emissioni zero verrà spinta da ben quattro motori sincroni a magneti permanenti, due per asse.

La meccanica, molto raffinata, sarà in grado di garantire una potenza massima di circa 1.000 cavalli, con uno scatto tra 0 e 100 km/h che andrà a completarsi in soli 2,5 secondi. La velocità massima supererà quota 310 km/h, mentre la batteria da 122 kWh permetterà alla Ferrari Luce di percorrere oltre 530 km con una sola carica. Il Cavallino ha di recente pubblicato un tesser della nuova auto, al cui lancio manca sempre meno. Nel frattempo, la Lamborghini ha deciso di procedere in maniera del tutto differente nella propria strategia di elettrificazione della gamma.
Ferrari, Vigna vuole spingere nella direzione dell’elettrico
La Ferrari Luce sarà la prima elettrica della storia del Cavallino, ma a poche decine di chilometri da Maranello, sempre nel cuore della Motor Vally, un altro marchio ha deciso di fare un passo indietro sull’elettrico. La Lamborghini ha rinunciato alla Lanzador BEV, trasformandola in un’auto Plug-In Hybrid, a causa delle poche richieste che i veicoli di lusso alimentati a batteria stanno avendo in questo periodo storico. Benedetto Vigna, l’amministratore delegato del Cavallino che ha sempre creduto profondamente nel progetto elettrico dell’azienda modenese, ha risposto a questa mossa della casa del Toro.

L’AD della Ferrari è stato molto chiaro: “Rispetto il punto di vista di Stephan Winkelmann e della Lamborghini, così come sono sicuro che lui rispetta il nostro, ma ognuno adotta la propria tattica. I leader sono tali solo osando e cercando di usare le nuove tecnologie, così da destare nuove emozioni in cui usa un determinato prodotto“. Una vera e propria sfida quella lanciata da Vigna, che è fortemente fiducioso nel successo della nuova Luce.





