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Questa FIAT era avanti di 30 anni: nessuno l’ha mai vista, aveva delle soluzioni assurde (VIDEO)

Oggi faremo un salto indietro nel tempo, raccontandovi i segreti di una FIAT che in pochissimi ricordano, ma che era avanti anni luce rispetto alla concorrenza. Scopriamo i suoi dettagli tecnici.

L’elettrificazione è ormai un fenomeno ben noto ai giorni nostri, pur non avendo riscontrato un clamoroso successo, specialmente in Italia. La FIAT ed il gruppo Stellantis hanno dovuto rivedere i loro piani, a causa dello scarso interesse della clientela per i veicoli ad emissioni zero. Sino a pochi anni fa, la casa di Torino aveva in programma l’eliminazione dei motori termici a partire dal 2026, ma tutto è stato rivoluzionato dalle più recenti logiche di mercato.

FIAT logo (ANSA) – MotorizzazioneTorino.it

La FIAT ha così puntato su una piattaforma multienergia, garantendo ai clienti la libera scelta tra motori elettrici, ibridi e puramente termici, come ben mostrato dalla Grande Panda. Oltre trent’anni fa, quando di elettrificazione non si parlava ancora, la casa di Torino realizzò una piccola BEV che non entrò mai in produzione, ma che aveva delle soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca. Con ogni probabilità, quell’auto era troppo avanti rispetto ai tempi, motivo per il quale i vertici decisero di non credere troppo nel progetto.

FIAT, i segreti dell’elettrica Downtown risalente al 1993

La FIAT protagonista di questa vicenda fu progettata nel 1993 da Roberto Giolito Chris Bangle, ed il suo nome era tutto i un programma. Stiamo parlando della piccola elettrica Downtown, lunga appena 2,5 metri, una minicar con larghezza di 1,5 metri. Il mezzo era ovviamente pensato per la mobilità urbana, e ne furono costruiti solamente tre esemplari, esposti al giorno d’oggi al MAUTO ed all’Heritage Hub, entrambi situati a Torino. La Downton era rivoluzionaria in tutto e per tutto, con tre posti a bordo ed un’alimentazione che mai si era vista nella storia delle quattro ruote.

Nello specifico, era spinta da una batteria allo zolfo ed al sodio, che garantiva 100 km di autonomia, un dato non da bistrattare. Le microcar odierne, nella quasi totalità dei casi, fanno fatica a superare i 70 km di percorrenza tra una carica e l’altra. La FIAT Downtown era dotata di due motori elettrici da 9,5 cavalli ciascuno, per una buona velocità massima di 100 km/h. Lo scatto tra 0 ed i 50 km/h si completava in 9 secondi, ma è incredibile pensare che l’autonomia saliva a 300 km con una velocità media di circa 50 km/h. Il lavoro svolto fu davvero notevole, ma la Downtown restò solamente un prototipo, troppo avanti per quei tempi rispetto alla concorrenza.

Antonio

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Antonio