Mercato auto italiano a febbraio 2026 in forte crescita (+14%) grazie al contributo decisivo del noleggio, mentre la domanda privata resta prudente.
Il mercato automobilistico italiano ha registrato una crescita del 14% a febbraio 2026, con 157.334 immatricolazioni contro le 137.965 dello stesso mese del 2025. Un dato che riporta fiducia nel settore, ma che va letto con attenzione. La dinamica, infatti, non è omogenea e il risultato complessivo è stato sostenuto in modo significativo dal comparto del noleggio.
In particolare, il noleggio a breve termine ha avuto un peso determinante nel raggiungimento di questa performance. Senza il suo contributo, la crescita si attesterebbe intorno al +9%, evidenziando una domanda privata ancora cauta. Questo significa che, se da un lato i numeri mostrano un mercato in ripresa, dall’altro la spinta non arriva in modo deciso dalle famiglie, ma soprattutto dagli operatori professionali.
Il noleggio si conferma quindi un pilastro sempre più centrale nella mobilità italiana. Le flotte aziendali e le società specializzate rappresentano oggi una quota rilevante delle immatricolazioni, contribuendo a sostenere i volumi in un contesto economico ancora incerto e caratterizzato da consumatori attenti alla spesa.
Nonostante il segnale positivo di febbraio, il settore resta ancora lontano dai livelli pre-pandemici del 2019, segno che la ripresa non è del tutto consolidata. Il mercato italiano continua a muoversi in un equilibrio delicato tra ripartenza e fragilità strutturali.
Un altro tema centrale è quello della transizione verso motorizzazioni più sostenibili. Le auto elettriche a batteria (BEV) e le ibride plug-in (PHEV) stanno crescendo in termini di quota di mercato, ma l’Italia rimane sotto la media europea. La diffusione dell’elettrico procede, ma con ritmi più lenti rispetto ad altri Paesi, anche a causa di infrastrutture ancora da potenziare e di un quadro di incentivi non sempre stabile.
Per rendere la crescita più solida e strutturale, il settore chiede interventi mirati: una riforma fiscale per le flotte aziendali, misure di sostegno alla domanda privata e un piano chiaro per accompagnare la trasformazione tecnologica. Solo così il rimbalzo registrato a febbraio potrà trasformarsi in una tendenza duratura.
In sintesi, il +14% rappresenta un segnale incoraggiante per l’automotive italiano, ma la vera sfida sarà consolidare questa crescita rendendola meno dipendente dal noleggio e più sostenuta dalla domanda reale delle famiglie.