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Aston Martin, crollo totale: licenziamenti in massa in arrivo, Stroll è costretto a decisioni difficili

L’Aston Martin non è in crisi solamente in F1, ma anche i conti aziendali sono da profondo rosso. Lawrence Stroll ha in programma centinaia di licenziamenti per provare a risanare i bilanci.

La crisi che ha investito il mercato delle quattro ruote non ha risparmiato i marchi di lusso ed i produttori di supercar. L’Aston Martin è attualmente in caduta libera, una situazione di difficile gestione per il patron Lawrence Stroll. Di recente, il brand britannico ha venduto i diritti dello storico nome al team di F1, a causa di una notevole mancanza di liquidità, che hanno obbligato all’attuazione di manovre finanziaria per tentare di ristabilirà un minimo di equilibrio economico.

Aston Martin logo (ANSA) – MotorizzazioneTorino.it

Il bilancio 2025, in tal senso, ha portato alla luce un totale crollo, che ha costretto l’azienda a dare il via ad un piano di ristrutturazione. L’Aston Martin vive un periodo pessimo sotto tutti i punti di vista, dal momento che la nuova monoposto di F1 è stata forse la peggiore in assoluto nel corso dei test invernali, nonostante il grande investimento fatto per ingaggiare Adrian Newey e per il rilancio e la costruzione delle strutture, su tutte, della nuova galleria del vento. Stroll si prepara ad un maxi taglio al personale.

Aston Martin, in arrivo 600 licenziamenti a causa della crisi

Secondo quanto emerso, l’Aston Martin andrà a licenziare circa 600 dei 3.000 lavoratori attualmente occupati presso il marchio britannico, pari al 20% della forza lavoro. Come anticipato, i conti sono in rosso, a causa del crollo del 10% delle vendite nel 2025, che non sono state superiori alle 5.448 unità. I ricavi sono stati ancor più bassi, con un calo del 21% per un totale di appena 1,258 miliardi di sterline, che corrispondono ad 1,44 miliardi di euro considerando il cambio attualmente in vigore.

Aston Martin Vantage in mostra (Aston Martin) – MotorizzazioneTorino.it

Il margine operativo lordo, importante segnale relativo alla redditività, è sceso del 37% a 369,89 milioni, e la perdita operativa ha dato ulteriori segnali di allarme, scendendo da 82,8 a 189,2 milioni. Il conto economico si chiude in perdita di 363,9 milioni, contro i 289,1 milioni che rappresentavano la perdita del 2024. L’Aston Martin dovrà dunque portare avanti un piano di taglio ai costi, augurandosi di poter superare uno dei momenti peggiori della propria storia.

Antonio

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Antonio