Le batterie allo stato solido sono considerate la prossima grande svolta per la mobilità elettrica. Dopo anni di dominio delle batterie agli ioni di litio, l’industria automobilistica sta investendo miliardi nello sviluppo di una tecnologia che promette di superarne i limiti in termini di autonomia, sicurezza e tempi di ricarica.
Ma cosa cambia davvero rispetto alle batterie tradizionali? E quando le vedremo sulle auto di tutti i giorni?
Cosa sono le batterie allo stato solido e come funzionano
La principale differenza rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio riguarda l’elettrolita, il materiale che permette il passaggio degli ioni tra anodo e catodo. Nelle batterie tradizionali è liquido, mentre nelle batterie allo stato solido è, appunto, solido.
Questa modifica apparentemente semplice porta con sé vantaggi enormi. L’elettrolita solido è infatti:
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Più sicuro, perché riduce il rischio di incendi o surriscaldamenti.
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Più stabile, con minore degrado nel tempo.
Compatibile con materiali più performanti, come l’anodo al litio metallico.
Grazie a queste caratteristiche, le batterie allo stato solido possono offrire una maggiore densità energetica, cioè immagazzinare più energia a parità di dimensioni. In pratica, questo si traduce in auto elettriche con più autonomia senza aumentare peso e ingombri.
Un altro aspetto chiave riguarda i tempi di ricarica: la nuova tecnologia potrebbe consentire rifornimenti di energia molto più rapidi rispetto agli standard attuali.
Perché possono cambiare il futuro dell’auto elettrica
I limiti delle auto elettriche oggi sono noti: autonomia ancora inferiore rispetto ai modelli termici in alcune fasce di mercato, tempi di ricarica non sempre brevi e costi elevati delle batterie. Le soluzioni allo stato solido puntano proprio a superare questi ostacoli.
Con una maggiore capacità energetica, le auto potrebbero superare con facilità autonomie oggi difficili da raggiungere, rendendo l’elettrico ancora più competitivo anche nei lunghi viaggi. Allo stesso tempo, la migliore stabilità chimica promette una durata superiore nel tempo, con meno perdita di efficienza dopo anni di utilizzo.
Non meno importante il tema della sicurezza: eliminando l’elettrolita liquido infiammabile, il rischio di incendi in caso di urto o difetti si riduce sensibilmente.
Le principali case automobilistiche e diversi produttori di batterie stanno lavorando intensamente su questa tecnologia, ma la sfida resta industriale: produrre batterie allo stato solido in grandi volumi e a costi sostenibili non è semplice. I primi modelli di serie potrebbero arrivare entro la seconda metà del decennio, inizialmente su auto di fascia alta.
Se le promesse saranno mantenute, le batterie allo stato solido potrebbero rappresentare il vero punto di svolta per la mobilità elettrica, accelerando la transizione e rendendo le auto a zero emissioni sempre più diffuse e accessibili.