Gennaio 2026: il mercato dei furgoni in Italia parte in calo, ma emergono trend interessanti

Il mercato dei veicoli commerciali leggeri apre il 2026 con una flessione delle immatricolazioni rispetto allo scorso anno, mentre alcune tendenze di alimentazione e richieste dei clienti iniziano a emergere e potrebbero influenzare il resto dell’anno.

Il mercato italiano dei furgoni a gennaio 2026 ha registrato un calo delle immatricolazioni, con un totale di circa 14.290 unità vendute, segnando una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo trend negativo rappresenta il terzo ribasso consecutivo nel segmento dei veicoli commerciali leggeri, confermando le difficoltà del settore dopo un 2025 non brillante.

Gennaio 2026: il mercato dei furgoni in Italia parte in calo, ma emergono trend interessanti
Veicoli commerciali – Motorizzazionetorino.it

Nonostante la contrazione complessiva, l’analisi delle alimentazioni mostra alcuni cambiamenti nelle preferenze di mercato:

  • Il diesel rimane la principale scelta per i furgoni, pur con una quota in calo rispetto all’anno precedente.

  • Crescono ibridi e plug-in hybrid, segnalando un interesse maggiore verso soluzioni meno inquinanti.

  • I veicoli full-electric mostrano ancora una quota contenuta, riflettendo le difficoltà legate a infrastrutture di ricarica e incentivi.

Questi dati indicano che, sebbene la transizione verso motorizzazioni più sostenibili sia avviata, la diffusione delle alternative al diesel procede lentamente e resta legata al supporto normativo e agli investimenti sulle reti di ricarica.

Modelli più venduti e trend di settore

La classifica dei furgoni più venduti a gennaio 2026 evidenzia quali modelli hanno conquistato il mercato italiano nel primo mese dell’anno:

  1. Fiat Professional Doblò – al vertice delle vendite

  2. Fiat Professional Ducato – secondo posto

  3. Iveco Daily – terzo modello più richiesto

  4. Ford Transit – tra i protagonisti del segmento

  5. Fiat Professional Scudo, seguito da altri modelli di marchi europei e internazionali

La top ten conferma come i marchi italiani ed europei continuino a dominare il comparto, grazie a veicoli versatili, adatti sia alle piccole imprese sia alle grandi flotte.

Il contesto resta però complesso, tra incertezze economiche e trasformazioni normative. Per sostenere la ripresa e favorire il rinnovo del parco circolante, il settore guarda con attenzione a nuovi incentivi e a un rafforzamento delle infrastrutture, elementi considerati fondamentali per accelerare la diffusione dei furgoni a basse emissioni nei prossimi mesi.

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