Toyota porta l’economia circolare nell’auto: in Polonia nasce una fabbrica per riciclare fino a 20.000 veicoli all’anno.
Toyota espande la sua visione di sostenibilità aprendo in Polonia una nuova Circular Factory, un impianto industriale pensato per trattare i veicoli a fine vita e trasformarli in risorse utili per la produzione futura. Questa struttura sorgerà a Walbrzych, accanto allo stabilimento già attivo per la produzione di componenti per motori ibridi e tradizionali, rafforzando così l’impegno dell’azienda verso un modello produttivo più circolare.

La Circular Factory è progettata per riciclare fino a 20.000 auto ogni anno, gestendo tutte le fasi di smontaggio, recupero e valorizzazione delle parti e dei materiali di ogni vettura. L’obiettivo è recuperare il massimo possibile e ridurre l’impiego di materie prime vergini nei processi industriali.
Come funziona il processo di riciclo e perché è importante
All’interno della fabbrica ogni veicolo viene analizzato con l’obiettivo di separare e valorizzare ciò che può avere una seconda vita. Le batterie e le ruote, ad esempio, sono studiate per un possibile riutilizzo o rigenerazione, mentre materiali come rame, acciaio, alluminio e plastiche vengono recuperati e destinati alla produzione di nuovi componenti. Questo approccio non solo limita gli sprechi, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale dell’intera filiera automobilistica.
La scelta della Polonia non è casuale: il paese offre una buona capacità di raccolta dei veicoli fuori uso e infrastrutture industriali consolidate che permettono di integrare facilmente le attività di riciclo con quelle produttive esistenti. Questa iniziativa è parte di una più ampia strategia di Toyota per raggiungere neutralità carbonica entro il 2040 e promuovere un’economia sempre più circolare in Europa.





