L’industria delle quattro ruote europee sta vivendo una forte crisi economica. I motivi sono svariati e molti legati alla omologazione secondo Citroen.
E’ una fase di profonda crisi del comparto automotive europeo a causa del tracollo del Vecchio Continente. Se prima le famiglie potevano permettersi anche 3 auto, oggi un nucleo fa fatica a cambiare un solo veicolo. Il passaggio alle vetture elettrificate non è avvenuto alle nostre latitudini, dove c’è ancora un parco circolante piuttosto vetusto.

Nel mondo, invece, c’è stato uno slancio verso la modernità. In Oriente si è registrato un vero e proprio boom con il proliferare di numeri marchi emergenti. Negli Stati Uniti c’è almeno stato Elon Musk a cambiare le regole della partita green, mentre l’Europa è rimasta schiacciata senza tante vie d’uscita. I prezzi delle auto, utilitarie comprese, sono schizzati alle stelle. La tendenza è quella di tenersi strette le care vecchie auto a benzina o diesel, nonostante tre meno di 10 anni dovrebbero essere tolte dal mercato. Dal 2035, salvo ripensamenti, in Ue dovrebbero essere vendute solo veicoli a zero emissioni.
Inoltre, a causa della crisi, sono nati dei colossi che hanno agglomerato più brand. Il risultato? Auto sempre più simili tra loro, se non per qualche dettaglio, costruite tutte sulle stesse piattaforme. Un metodo disperato per contenere i costi, ma che non ha soddisfatto la vecchia guardia che gode realmente di un forte potere d’acquisto.
La posizione di Citroen
Il marchio transalpino è finito nell’universo Stellantis, dopo l’unificazione tra PSA e FCA. Inevitabilmente lo stile si è adattato anche ad esigenze economiche con vetture che quantomeno non hanno perso totalmente una identità. Le nuove C3/C3 Aircross e con l’audace quadriciclo Ami, Citroen è diventato è uno dei marchi di punta del Gruppo Stellantis.

Secondo il CEO, Xavier Chardon, il brand francese deve continuare a essere avanguardista e ha annunciato che “non sarà come Toyota o Volkswagen”. Il costruttore francese non ha l’obiettivo di diventare popolare. Le nuove vetture Citroen non nascono per piacere a tutti. Pierre Leclerq, capo del design, ha aggiunto: “Citroen continuerà a voltare pagina a ogni nuovo lancio”. Saranno fatte nuove sperimentazioni nel corso dei prossimi due anni con l’unveiling dell’innovativa e-C4. Dall’attuale impianto di Madrid ci si potrebbe spostare in Marocco, a Kenitra, per abbassare le spese ma il linguaggio stilistico dovrebbe rimanere fedele all’innovazione che da sempre ha caratterizzato il marchio del Double Chevron.





