Dal Giappone arriva un piccolo mostro da 349 CV e solo 785 kg: mai vista una utilitaria così

I tecnici del Paese del Dragone Rosso sono tra più creativi al mondo in materia di tuning. Scopriamo le caratteristiche della piccola vettura pepatissima.

Quante volte ci siamo ritrovati nell’abitacolo di un’auto compatta e leggera che ci ha fatto divertire? Non sempre per raggiungere performance di alto livello c’è bisogno di avere tra le mani una potente auto sportiva. Spesso una carrozzeria di una utilitaria si presta meglio all’off-road e ad emozionanti traiettorie nei tratti misti.

Una Suzuki Swift bestiale
Auto giapponese pepatissima – Motorizzazionitorino.it

Le vetture compatte giapponesi sono estremamente riconoscibili sul piano telaistico e trasmettono sensazioni alla guida piacevoli. Nissan, Toyota con le sue GR, Suzuki hanno realizzato vetture iconiche nel segmento A e B. Traendo ispirazione dallo stile MINI britannico, la prima Swift venne presentata al salone dell’automobile di Tokyo. Era molto diversa rispetto a quella attuale. La prima generazione, riservata solo ai mercati americani, asiatici e australiani era disponibile in 4 varianti di carrozzeria: oltre infatti alle classiche 3,4 e 5 porte vi erano le 2 porte per la versione cabriolet.

La Swift della rivoluzione fu quella del 2004, anticipata dalla concept car Suzuki S2. La quarta gen debuttò nel 2004, ma le consegne in Italia partono solo nell’aprile dell’anno successivo. Spaziosa, moderna e con un look giovanile fece faville. Elaborata su una nuova piattaforma che venne usata nel 2008 anche per le Splash e Agila seconda serie, venne assemblata per il mercato europeo in Ungheria a Esztergom. La versione 3 porte sbarcò sul mercato nostrano solo dal 2006 a cui si aggiunsero anche la variante Swift Sport, la più spinta della gamma grazie al motore 1.6 a doppia fasatura variabile della valvole (VVT), più lunga di 7 centimetri grazie a paraurti anteriori e posteriori specifici, e la versione a trazione integrale con un 1.3 16 valvole benzina e la carrozzeria a 5 porte.

Una Suzuki Swift bestiale

Monster Sport, noto tuner giapponese, ha mostrato le potenzialità dell’utilitaria della Casa di Hamamatsu. Con un telaio alleggerito con la carrozzeria in fibra di carbonio, alleggerita e porzionata a livello aerodinamico, la Suzuki Swift presenta passaruota e minigonne estreme, un’ala posteriore imponente e un paraurti anteriore dominato da una enorme presa d’aria.

L’abitacolo è essenziale con una gabbia di sicurezza, volante minimal e un quadro strumenti digitale compatto. Sotto al cofano batte un turbo da 1,9 litri posizionato centralmente, in grado di sprigionare 394 CV e 500 Nm di coppia. La trazione è integrale che con un peso di soli 785 kg offre un handling da sogno. Il rapporto peso/potenza della “Super Swift” è ottimo ovviamente. Non vi resta che guardare il filmato in alto.

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