Ancora una volta, John Elkann ha parto parlare di sé per aver preso una decisione che non metterà d’accordo tutti gli italiani. Ecco la verità sul nuovo affare concluso dal CEO di Exor.
Da diversi anni a questa parte, è divenuto quasi naturale aspettarsi la notizia di una qualche vendita da parte di John Elkann e della sua holding finanziaria Exor. Il clima si è fatto molto pesante durante la scorsa estate, quando il rampollo della famiglia Agnelli ha venduto il colosso Iveco al gruppo indiano Tata, questo per quanto riguarda la parte commerciale. Quella della difesa è invece andata alla Leonardo, ma poco cambia.

Nelle ultime ore, Elkann ed Exor hanno deciso di portare a termine una nuova operazione, che potrebbe causare ulteriori polemiche, visto che il campo di cui stiamo parlando è quello della sanità italiana. John ha infatti deciso di uscire da Lifenet Healtcare, optando per la vendita a Reale Group, al quale Exor ha ceduto l’80% in un’operazione da centinaia di milioni di dollari. Andiamo a scoprire i dettagli su un caso che è destinato a tenere alta l’attenzione su di sé nei prossimi giorni.
Exor, John Elkann vende a Reale Group per 600 milioni
John Elkann ha deciso, mediante la sua holding finanziaria Exor, di portare a termine un’operazione tutta da analizzare. La cessione a Reale Group di Lifenet Healthcare è avvenuta per 600 milioni, ed il fondatore e CEO Nicola Bedin, stando a quanto comunicato, manterrà un 20% di quote assieme alla compagnia assicurativa, continuando così a guidare il gruppo. Lifenet gestisce anche l’ospedale Eyecare Clinic a Milano, così come il Casilino a Roma, giusto per rendere bene l’idea della grandezza dell’operazione.

Il gruppo Lifenet era stato fondato nel 2018, ed è attualmente presente in cinque regioni italiane, come Piemonte, Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Toscana, con ben sedici centri ambulatoriali e diagnostici a disposizione, sei ospedali e quattro cliniche oculistiche a comporre il pacchetto. Lifenet mira ad un fatturato di oltre 450 milioni di euro nel 2026 con oltre 1.100 posti letto e la bellezza di 5.000 collaboratori al proprio servizio.





