Caso Power Unit Mercedes, la Ferrari esclude reclami a Melbourne: strategia e futuro della disputa tecnica

Ferrari cambia strategia sul caso motore Mercedes e rinuncia a reclami formali per il GP d’Australia.

La Scuderia Ferrari ha ufficialmente escluso l’ipotesi di presentare reclami formali contro la power unit Mercedes in vista del Gran Premio d’Australia a Melbourne, appuntamento inaugurale della stagione 2026. Dopo settimane di tensioni e confronti tra i motoristi per una presunta zona grigia regolamentare legata al rapporto di compressione dei motori, il team di Maranello ha chiarito che la priorità non è la protesta, bensì ottenere maggiore chiarezza tecnica per garantire un’interpretazione uniforme del regolamento.

Caso Power Unit Mercedes, la Ferrari esclude reclami a Melbourne: strategia e futuro della disputa tecnica
Vasseur (ANSA) – Motorizzazionetorino.it

Il team principal Frederic Vasseur ha ribadito che Ferrari non intende aprire una battaglia legale nel weekend australiano, preferendo invece un confronto diretto con FIA e costruttori per definire con precisione i criteri di verifica delle Power Unit ed evitare possibili ambiguità. Una linea più diplomatica, dunque, che punta a risolvere la questione nei tavoli tecnici piuttosto che davanti ai commissari sportivi.

Il motore Mercedes al centro della polemica e la posizione della FIA

Al centro della discussione c’è il rapporto di compressione delle nuove Power Unit 2026, che secondo alcune squadre potrebbe risultare conforme ai controlli a temperatura ambiente ma superare i limiti quando il motore è in condizioni operative reali. Una differenza nei metodi di misurazione che ha acceso il dibattito tra i costruttori, con la richiesta di introdurre verifiche anche “a caldo” per evitare interpretazioni divergenti.

La FIA è al lavoro per individuare una soluzione tecnica condivisa prima dell’inizio del campionato. L’obiettivo è definire parametri di controllo chiari e applicabili a tutti, così da scongiurare polemiche durante la stagione. Ferrari, dal canto suo, ha espresso fiducia nel percorso di chiarimento avviato dalla Federazione, ribadendo che la trasparenza regolamentare è più importante dello scontro politico.

In un mondiale che si annuncia rivoluzionato dal nuovo ciclo tecnico, la partita non si gioca soltanto in pista: le strategie regolamentari e i delicati equilibri tra team e FIA saranno determinanti tanto quanto le prestazioni delle monoposto.

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