Avete mai pensato di inserire la benzina al posto del diesel nella vostra auto? Potrebbe portare benefici? Cosa accade
Certe abitudini legate all’auto sembrano non scomparire mai. Passano gli anni, cambiano i motori, arrivano nuove tecnologie e normative sempre più severe, ma alcuni consigli continuano a circolare tra automobilisti e appassionati, spesso tramandati più per esperienza personale che per reale validità tecnica. Uno dei più discussi riguarda i motori diesel e la presunta utilità di aggiungere una piccola quantità di benzina nel serbatoio per “pulire” gli iniettori.

Il tema è tornato recentemente al centro dell’attenzione dopo la pubblicazione di un video da parte del content creator Luigi, noto sui social come @luigi.amg, attivo nella compravendita di auto. Nel filmato racconta di aver inserito una minima quantità di benzina a 95 ottani in un’auto diesel quasi in riserva, completando poi il rifornimento con gasolio premium. Secondo quanto riferito, il suggerimento gli sarebbe stato dato da un camionista, convinto che le proprietà solventi della benzina possano contribuire alla pulizia degli iniettori. Una pratica che, a suo dire, avrebbe utilizzato per anni su veicoli meno recenti senza conseguenze evidenti.
Cosa succede se inserisci la benzina nel diesel
Come spesso accade, le reazioni si sono divise tra chi sostiene di aver adottato lo stesso metodo senza problemi e chi invece mette in guardia dai possibili rischi. Il punto centrale della questione riguarda l’evoluzione tecnologica dei motori diesel. Le unità moderne utilizzano sistemi di iniezione ad altissima pressione, con tolleranze estremamente ridotte e componenti progettati per lavorare con caratteristiche ben precise del carburante.
Il gasolio oltre a generare la combustione, ma svolge anche una funzione fondamentale di lubrificazione. Componenti come la pompa ad alta pressione e gli iniettori dipendono proprio dal potere lubrificante del diesel per funzionare correttamente e mantenere la loro integrità nel tempo. La benzina, al contrario, ha un potere lubrificante molto inferiore e una composizione chimica diversa, che può ridurre la protezione delle superfici interne e aumentare l’usura.
In passato, su motori diesel più semplici e meno sofisticati, con pressioni di iniezione inferiori e sistemi meno sensibili, una piccola contaminazione con benzina poteva non causare danni immediati. Questo ha contribuito a creare la convinzione che il “trucco” potesse essere utile o quantomeno innocuo. Oggi, però, i sistemi common rail lavorano con pressioni che possono superare i 2.000 bar, e qualsiasi variazione nelle proprietà del carburante può avere effetti più significativi.
L’idea che la benzina possa “pulire” il sistema nasce dal suo comportamento come solvente e dalla sua diversa modalità di combustione, ma ovviamente i costruttori non raccomandano in alcun modo questa pratica. Per la pulizia degli iniettori e del sistema di alimentazione esistono additivi specifici sviluppati proprio per i motori diesel moderni, formulati per rimuovere i depositi senza compromettere la lubrificazione o la sicurezza dei componenti.
Lato costi, gli iniettori diesel moderni sono componenti complessi e costosi, e un eventuale danneggiamento può comportare spese elevate, e lo stesso vale per la pompa ad alta pressione, uno degli elementi più delicati dell’intero sistema. Risparmiare pochi euro evitando un additivo specifico, o affidandosi a rimedi improvvisati, può trasformarsi in un rischio economico ben più rilevante.





