In Messico è partita una corsa tra colossi automobilistici asiatici per accaparrarsi uno degli impianti più strategici del Nord America, con importanti ripercussioni industriali e geopolitiche nel 2026.
Lo stabilimento COMPAS in Messico, con una capacità produttiva di circa 230.000 veicoli l’anno, è al centro di una competizione serrata tra grandi costruttori asiatici che puntano ad accelerare la propria espansione nel mercato nordamericano. Nato nel 2017 come joint venture tra Nissan e Mercedes-Benz, l’impianto si trova ad Aguascalientes e gode di una posizione strategica per l’esportazione verso gli Stati Uniti e il Canada.

Con il progressivo disimpegno dei partner fondatori — tra cui il trasferimento della produzione del Mercedes GLB e l’interruzione di modelli Infiniti — la proprietà sta per essere ceduta, e cinque nomi di primo piano si contendono l’acquisizione: BYD, Geely, Chery, Great Wall Motor e VinFast. Per queste aziende, acquisire una struttura già operativa come COMPAS rappresenta una scelta vincente rispetto alla creazione ex novo di una fabbrica, evitando lungaggini burocratiche e accelerando l’accesso alla supply chain locale.
Opportunità e sfide tra dazi e regole commerciali
Il contesto economico e geopolitico rende l’operazione ancora più complessa. Le recenti misure protezionistiche degli Stati Uniti e l’introduzione di tariffe sull’import di veicoli prodotti in Messico hanno generato incertezza tra gli investitori e influenzano le strategie di espansione. Inoltre, le normative sui contenuti locali e gli standard tecnici statunitensi impongono requisiti stringenti che chiunque voglia operare nello stabilimento dovrà rispettare.
Nonostante le difficoltà, la crescita delle case automobilistiche asiatiche nel mercato messicano è significativa: la presenza di brand cinesi nei veicoli venduti sta aumentando costantemente, testimoniando una strategia di localizzazione produttiva per aggirare le barriere commerciali e sfruttare i vantaggi competitivi offerti dalla produzione in loco. Il destino dello stabilimento COMPAS sarà probabilmente deciso entro la primavera del 2026, e la decisione finale potrebbe ridefinire gli equilibri nel settore automotive nordamericano.





