Snobbato da molte case automobilistiche ma ancora amatissimo dagli automobilisti: il diesel domina il mercato dell’usato e si conferma una delle motorizzazioni più richieste.
Il diesel sarà anche finito ai margini delle strategie di molti costruttori, sempre più orientati verso elettrico e ibrido, ma tra gli automobilisti continua a essere una scelta forte e concreta. Soprattutto nel mercato dell’usato, dove le vetture a gasolio restano tra le più ricercate e acquistate.

Negli ultimi anni l’offerta di nuovi modelli diesel si è ridotta sensibilmente. Eppure, quando si guarda ai passaggi di proprietà, il quadro cambia radicalmente: le auto a gasolio mantengono quote importanti e una domanda costante, segno che per molti italiani rappresentano ancora la soluzione ideale.
Perché il diesel piace ancora (soprattutto nell’usato)
Il successo del diesel nel mercato di seconda mano non è casuale. A pesare sono diversi fattori molto concreti. Prima di tutto, i consumi contenuti, che rendono queste vetture particolarmente convenienti per chi percorre molti chilometri ogni anno.
C’è poi il tema dell’autonomia: con un pieno si possono coprire distanze elevate, un aspetto che continua a fare la differenza per chi viaggia spesso per lavoro o per esigenze familiari. Inoltre, nel mercato dell’usato, i prezzi sono spesso competitivi rispetto alle alternative ibride o a benzina di pari categoria, offrendo un buon compromesso tra costo iniziale e prestazioni.
Non va dimenticato un altro elemento chiave: la grande disponibilità di modelli. Negli anni in cui il diesel dominava le immatricolazioni, milioni di vetture sono entrate in circolazione. Oggi queste auto alimentano un’offerta ampia e variegata, capace di soddisfare diverse fasce di budget.
Case auto verso l’elettrico, ma gli italiani scelgono pragmaticamente
Mentre l’industria automobilistica accelera verso l’elettrificazione, con investimenti massicci su elettrico e ibrido, il mercato reale racconta una storia più sfumata. Non tutti sono pronti al salto verso l’auto a batteria, sia per i costi ancora elevati sia per le infrastrutture di ricarica non sempre capillari.
In questo contesto, il diesel rappresenta per molti una scelta pragmatica: tecnologia conosciuta, costi di gestione prevedibili e prestazioni adeguate alle esigenze quotidiane. Anche le normative sempre più stringenti sulle emissioni non sembrano aver cancellato l’interesse verso le versioni più recenti e meno inquinanti.
Il risultato? Nel nuovo il diesel arretra, ma nell’usato resta protagonista. Un segnale chiaro di come le preferenze degli automobilisti non sempre coincidano con le strategie dei costruttori. E almeno per ora, il gasolio sembra avere ancora parecchi chilometri davanti a sé.





