Mazda rilancia il mito RX e conferma lo sviluppo di una nuova generazione di motori rotativi: non solo elettrificazione, ma emozioni di guida pure nel futuro del marchio giapponese.
Mazda non ha mai davvero abbandonato il sogno del motore rotativo, e oggi quel sogno sembra sempre più vicino a diventare realtà. Il marchio giapponese continua a lavorare su una nuova sportiva RX, destinata a raccogliere l’eredità della leggendaria RX-7, con una visione moderna che unisce innovazione, sostenibilità e piacere di guida.
Dopo anni di silenzio e sperimentazioni, il progetto è tornato al centro della strategia Mazda, alimentando l’entusiasmo degli appassionati di auto sportive in tutto il mondo.
Il motore rotativo non è più visto come un’idea del passato, ma come una soluzione tecnica evoluta. Mazda ha infatti lavorato per migliorarne affidabilità, efficienza e compatibilità ambientale, risolvendo i limiti storici legati a consumi ed emissioni.
L’esperienza maturata con l’unità rotativa utilizzata come range extender ha permesso al brand di sviluppare nuove competenze, aprendo la strada a un impiego più ambizioso. L’obiettivo è chiaro: riportare il motore rotativo al centro di una vera auto sportiva, capace di offrire emozioni autentiche e prestazioni elevate.
La futura RX non sarà un’auto nostalgica, ma un modello pensato per il mercato moderno. Mazda sta valutando diverse soluzioni, tra cui configurazioni ibride o abbinate a sistemi elettrici, per mantenere vivo il DNA sportivo rispettando le normative sempre più stringenti.
Il progetto punta a una sportiva leggera, equilibrata e coinvolgente, fedele alla filosofia Mazda del “jinba ittai”, il legame perfetto tra auto e guidatore. Il ritorno della sigla RX rappresenterebbe non solo una nuova auto, ma un manifesto tecnico e culturale per il futuro del marchio.