Il gruppo italo-francese punta a invertire anni di calo nel mercato statunitense, con obiettivi ambiziosi di crescita e nuove strategie commerciali per supportare la rete di dealer.
Il messaggio di Stellantis alla sua rete di concessionari negli Stati Uniti è stato diretto e senza mezzi termini: il 2026 deve essere l’anno della svolta. Dopo sette anni consecutivi di calo delle vendite, il gruppo automobilistico pretende una crescita significativa e non accetta più giustificazioni.
Durante un incontro con migliaia di dealer americani, i vertici di Stellantis hanno ribadito che gli strumenti per vendere ci sono tutti e che ora spetta alla rete commerciale trasformare le potenzialità in numeri reali. L’obiettivo dichiarato è una crescita delle vendite retail pari al 25% su base annua, un traguardo ambizioso ma ritenuto raggiungibile.
Il piano passa anche da una gamma di modelli più in linea con le richieste del mercato USA, con maggiore attenzione ai motori tradizionali e alle soluzioni ibride leggere, considerate più appetibili per una larga fetta di clientela americana.
Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi, Stellantis ha avviato una revisione delle politiche di prezzo su diversi modelli chiave, con l’intento di aumentare la competitività e ridurre le scorte accumulate nei concessionari negli ultimi mesi.
Parallelamente, il gruppo sta rafforzando gli investimenti in marketing locale e regionale, puntando su campagne più mirate e su offerte pensate per intercettare la domanda nei momenti decisivi del processo di acquisto.
Il 2026 sarà inoltre un anno cruciale grazie all’arrivo di numerosi nuovi modelli e a importanti investimenti produttivi negli Stati Uniti, elementi considerati fondamentali per rilanciare l’immagine dei marchi Stellantis e recuperare terreno rispetto ai principali concorrenti.
La sfida resta complessa, ma il messaggio è chiaro: per Stellantis il tempo delle spiegazioni è finito, ora contano solo i risultati.