Il paradosso della legge italiana per neopatentati: con le nuove regole puoi guidare auto da oltre 500 CV senza infrangere il Codice della Strada.
Il Codice della Strada italiano, aggiornato negli ultimi anni, ha modificato in modo significativo i limiti per i neopatentati, ovvero chi ha conseguito la patente B da meno di tre anni. Le nuove regole fissano restrizioni sulla potenza e sul rapporto potenza-peso delle auto guidabili, ma nascondono un effetto inatteso che sta facendo discutere.

I limiti attuali prevedono che, nei primi tre anni, non si possano guidare veicoli con più di 143 CV (105 kW) dichiarati e con un rapporto potenza/tara superiore a 75 kW per tonnellata. Il problema nasce dal fatto che questi parametri vengono ricavati esclusivamente dai dati riportati sul libretto di circolazione, senza considerare la potenza complessiva effettivamente disponibile nei veicoli più moderni.
Nel caso di auto ibride plug-in ed elettriche, infatti, sul libretto viene indicata solo una parte della potenza reale. Questo significa che un’auto perfettamente in regola sulla carta può, nella pratica, erogare una potenza molto superiore, arrivando anche a oltre 500 CV complessivi, restando comunque legale per un neopatentato.
Come funziona il meccanismo e perché riguarda le auto ibride
Il punto chiave è il modo in cui viene omologata la potenza dei motori elettrici. Nei documenti ufficiali non viene indicata la potenza di picco, ma la potenza continua, ovvero quella che il motore può mantenere per un certo periodo. La potenza massima, quella che influisce su accelerazione e prestazioni, è spesso molto più alta.

Quando questa potenza elettrica si somma a quella del motore termico, il risultato è un’auto dalle prestazioni elevate, paragonabili a quelle di modelli sportivi, ma che rispetta formalmente i limiti di legge per i neopatentati. È così che alcune grandi berline o SUV ibridi possono essere guidati legalmente anche da chi ha appena preso la patente.
Questo scenario evidenzia un vero vuoto normativo, nato perché le regole non sono state aggiornate tenendo conto dell’evoluzione tecnologica. Il rischio, secondo molti esperti, è che un neopatentato possa trovarsi alla guida di un’auto estremamente potente senza avere ancora l’esperienza necessaria per gestirla in sicurezza.





