Stellantis e Volkswagen: la nuova via per salvare il mercato auto europeo entro il 2026

I giganti Stellantis e Volkswagen uniscono le forze per rilanciare l’industria automobilistica europea con una strategia “Made in Europe” che punta su produzione locale, competitività e incentivi mirati.

Stellantis e il Gruppo Volkswagen hanno lanciato un appello congiunto all’Unione Europea per rilanciare l’industria automobilistica del Vecchio Continente. In una lettera aperta pubblicata sui principali media economici, i due amministratori delegati sottolineano che la produzione locale di auto e batterie è fondamentale per garantire competitività e sostenere la domanda interna. La proposta chiama “Made in Europe” mira a favorire condizioni di concorrenza più eque tra costruttori che vendono e producono nel mercato UE e quelli che importano veicoli realizzati all’estero, soprattutto da economie con costi di produzione più bassi.

Stellantis e Volkswagen: la nuova via per salvare il mercato auto europeo entro il 2026
Stellantis e Volkswagen – Motorizzazionetorino.it

Questo piano prevede che i veicoli produciuti in Europa possano beneficiare di incentivi nazionali, bonus CO₂ e anche corsie preferenziali negli appalti pubblici, con l’obiettivo di consolidare la filiera industriale continentale e proteggere posti di lavoro strategici legati all’automotive. L’industria dell’auto contribuisce infatti in misura significativa al PIL europeo e alla sua capacità di innovazione tecnologica.

Impatto sul mercato e prospettive fino al 2026

Il settore automobilistico europeo sta vivendo un periodo di forte competizione e cambiamento: la crescita delle vendite di auto elettriche, la pressione dei costi e le normative ambientali più rigide stanno spingendo le case a ripensare le proprie strategie. Per Stellantis, che ha visto performance di mercato inferiori rispetto ad alcuni concorrenti europei, una maggiore produzione locale e incentivi specifici rappresentano un’opportunità per recuperare terreno e sostenere le proprie ambizioni industriali.

Anche Volkswagen, pur mantenendo una posizione di leadership nelle vendite in molte regioni europee, punta a consolidare il proprio vantaggio trasformando le proprie linee produttive per veicoli elettrici e ibridi destinati al mercato locale. La sinergia tra i due colossi potrebbe creare un fronte comune che influenzi le decisioni politiche di Bruxelles nei prossimi anni e condurre a una ripresa più robusta del comparto auto entro il 2026.

In sintesi, la proposta “Made in Europe” non è solo un appello industriale, ma anche un tentativo di ridefinire le regole del gioco nel mercato auto europeo, puntando su produzione locale, innovazione e sostenibilità per affrontare le sfide globali e mantenere la leadership tecnologica del continente.

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