Il gruppo guidato da John Elkann passa al contrattacco e ottiene lo stop a una campagna ritenuta sleale. La sfida tra colossi dell’auto elettrica entra in una nuova fase.
Il confronto tra i grandi player dell’automotive globale si fa sempre più acceso. Stellantis ha messo al tappeto BYD, ottenendo lo stop a una campagna pubblicitaria giudicata denigratoria e potenzialmente dannosa per l’immagine del gruppo europeo. Una vicenda che riaccende i riflettori sulla competizione nel settore delle auto elettriche e ibride.
Secondo quanto emerso, Stellantis avrebbe contestato alcuni messaggi promozionali ritenuti fuorvianti e lesivi della concorrenza, intervenendo con decisione per tutelare il proprio brand e i marchi che fanno parte del gruppo.
La campagna al centro delle polemiche è stata ufficialmente interrotta, segnando una vittoria importante per Stellantis. Il gruppo automobilistico ha ribadito la necessità di una comunicazione commerciale corretta, trasparente e rispettosa delle regole, soprattutto in un mercato in rapida evoluzione come quello della mobilità elettrica.
Lo stop rappresenta un segnale forte non solo per BYD, ma per l’intero settore: la competizione non può superare i limiti della correttezza. In gioco non c’è solo la reputazione dei marchi, ma anche la fiducia dei consumatori.
Questo episodio conferma quanto la battaglia sull’auto elettrica sia ormai strategica e globale. BYD continua la sua espansione in Europa, mentre Stellantis accelera sugli investimenti in tecnologie green, nuovi modelli elettrificati e transizione energetica.
La vicenda potrebbe avere ripercussioni anche sul piano commerciale e comunicativo, spingendo i costruttori a rivedere le proprie strategie di marketing. Una cosa è certa: lo scontro tra i giganti dell’auto è appena cominciato, e il mercato europeo resta uno dei campi di battaglia più ambiti.