La nuova generazione di batterie agli ioni di sodio potrebbe rivoluzionare le auto elettriche, con prestazioni comparabili alle celle al litio ma a costi inferiori e maggiore sicurezza.
Dalla Cina arriva una novità importante nel mondo delle auto elettriche: la prima vettura di serie equipaggiata con batterie agli ioni di sodio. Questo tipo di tecnologia, sviluppata dal colosso delle batterie CATL e montata sulla nuova Changan Nevo 06, utilizza il sodio invece del litio, elemento molto più abbondante e a basso costo. Le celle agli ioni di sodio raggiungono una densità energetica di circa 175 Wh/kg, simile a quella delle batterie al litio-ferro-fosfato usate oggi su molti EV, rendendole una potenziale alternativa pratica alle batterie tradizionali.

Questa innovazione arriva in un momento in cui costruttori e mercati cercano soluzioni più sostenibili, sicure ed economiche per la mobilità elettrica, riducendo dipendenza da materiali critici come litio, nichel e cobalto.
Prestazioni, costi e sicurezza: i punti forti
Le prime prove sulla Nevo 06 equipaggiata con batterie al sodio Naxtra mostrano risultati promettenti: un’autonomia fino a circa 400 km, con ottime performance anche in condizioni climatiche estreme e maggiore sicurezza in caso di incidenti o danni fisici alla batteria. I test invernali indicano che questi accumulatori mantengono buona potenza anche a temperature molto basse, un vantaggio significativo rispetto alle batterie tradizionali che soffrono in climi rigidi.

Inoltre, le batterie agli ioni di sodio risultano più sicure sotto stress meccanico, resistendo a compressioni e perforazioni senza incendi o esplosioni. Con la produzione su larga scala prevista per il 2026, questa tecnologia potrebbe abbattere i costi delle auto elettriche e accelerare la diffusione di veicoli più accessibili, segnando una potenziale svolta nel mercato dell’elettromobilità globale.





